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UDC Svizzera: il Comitato del partito dice SÌ a FOSTRA
13.01.2017

UDC Svizzera: il Comitato del partito dice SÌ a FOSTRA

Riunito in seduta venerdì 13 gennaio 2017 a Martigny (VS), il Comitato del partito UDC Svizzera ha deciso di raccomandare al sovrano di accettare il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Esso ha proposto inoltre, all’unanimità, all’assemblea dei delegati tenutasi all’indomani a Le Châble (VS), d’invitare il popolo svizzero a respingere il progetto di naturalizzazione agevolata. L’assemblea dei delegati aveva già approvato lo scorso ottobre, con 336 voti contro 2, la riforma dell’imposizione delle imprese.

Il Comitato del partito raccomanda all’unanimità l’accettazione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Come la ferrovia, la strada beneficerà così di un finanziamento solido della costruzione e della manutenzione, affinché l’infrastruttura stradale possa far fronte alle esigenze future. Nello stesso tempo, circa 400 Km di strade cantonali saranno integrati nella rete delle strade nazionali, un vantaggio importante per lo sviluppo delle regioni interessate.

Pure all’unanimità, i membri del Comitato del partito, hanno poi proposto all’assemblea dei delegati di respingere il progetto di naturalizzazione agevolata degli stranieri. L’immigrazione di massa sarà dunque affiancata d’ora in avanti da una naturalizzazione di massa! Dal 2001, la Svizzera naturalizza in media annuale oltre 40'000 stranieri, il che è più che sufficiente. Per rapporto agli anni dal 1985 al 2001, il numero di naturalizzazioni è pressoché triplicato.

  
Già oggi dobbiamo constatare che i candidati alla naturalizzazione svizzera sono mal controllati. Nella procedura di naturalizzazione agevolata, la decisione non spetterà più ai comuni, ma passerà alla Confederazione. Come può un funzionario verificare, dalla sua scrivania di Berna e sulla base dei soli documenti, se il candidato alla nazionalità svizzera sia realmente integrato, quale sia il suo atteggiamento rispetto alla parità dei diritti delle donne o se padroneggi una lingua nazionale?

13.01.2017

UDC Svizzera: il Comitato del partito dice SÌ a FOSTRA

Riunito in seduta venerdì 13 gennaio 2017 a Martigny (VS), il Comitato del partito UDC Svizzera ha deciso di raccomandare al sovrano di accettare il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Esso ha proposto inoltre, all’unanimità, all’assemblea dei delegati tenutasi all’indomani a Le Châble (VS), d’invitare il popolo svizzero a respingere il progetto di naturalizzazione agevolata. L’assemblea dei delegati aveva già approvato lo scorso ottobre, con 336 voti contro 2, la riforma dell’imposizione delle imprese.

Il Comitato del partito raccomanda all’unanimità l’accettazione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Come la ferrovia, la strada beneficerà così di un finanziamento solido della costruzione e della manutenzione, affinché l’infrastruttura stradale possa far fronte alle esigenze future. Nello stesso tempo, circa 400 Km di strade cantonali saranno integrati nella rete delle strade nazionali, un vantaggio importante per lo sviluppo delle regioni interessate.

Pure all’unanimità, i membri del Comitato del partito, hanno poi proposto all’assemblea dei delegati di respingere il progetto di naturalizzazione agevolata degli stranieri. L’immigrazione di massa sarà dunque affiancata d’ora in avanti da una naturalizzazione di massa! Dal 2001, la Svizzera naturalizza in media annuale oltre 40'000 stranieri, il che è più che sufficiente. Per rapporto agli anni dal 1985 al 2001, il numero di naturalizzazioni è pressoché triplicato.

  
Già oggi dobbiamo constatare che i candidati alla naturalizzazione svizzera sono mal controllati. Nella procedura di naturalizzazione agevolata, la decisione non spetterà più ai comuni, ma passerà alla Confederazione. Come può un funzionario verificare, dalla sua scrivania di Berna e sulla base dei soli documenti, se il candidato alla nazionalità svizzera sia realmente integrato, quale sia il suo atteggiamento rispetto alla parità dei diritti delle donne o se padroneggi una lingua nazionale?