Media

Più varietà, meno Stato

Media liberi e indipendenti (stampa, radio, televisione, Internet, social media), al pari della concorrenza tra i singoli fornitori di servizi del settore, sono garanzia di una democrazia viva e funzionante. L’influsso statale, così come l’eccesso di regolamentazione, sono un veleno sia per la libertà sia per le differenze di opinione e portano al monopolio. Maggiore concorrenza, una definizione precisa di servizio pubblico, maggiore trasparenza e meno vincoli giuridici per i fornitori privati concorrono a formare una politica mediatica libera.

Estratto dal programma del partito (PDF)

Aktuelles zum Thema Media
Editoriali
Rapporto “Servizio pubblico” del tutto deludente
17.06.2016
di Consigliere nazionale Gregor Rutz, Zurigo (ZH)

Pubblicato oggi (17.06.2016), il rapporto "Servizio pubblico" del Consiglio federale delude su tutta la linea. Questo testo, annunciato a gran voce come strumento per una «discussione aperta», è oggetto in realtà di gravi lacune e riprende unilateralmente il punto di vista della SSR/SRG. L’essenza delle riflessioni del Consiglio federale si riassume in un consolidamento dello statu quo, un’estensione delle attività della SSR/SRG e in altre misure dello stesso tenore. Questa impostazione si basa su un grossolano errore di fondo, perché l’attuale enorme diversità mediatica, che è in particolare il risultato della digitalizzazione, esigerebbe piuttosto una riduzione degli interventi dello Stato. Ci vorranno ancora molti sforzi per far avanzare seriamente il dibattito sul servizio pubblico.

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