Comunicato stampa

Ancora una violazione della Costituzione da parte della maggioranza del Consiglio federale

Mentre che PLR e PS si sono inchinati oggi di fronte all’UE accettando una legge d’applicazione che viola crassamente l’articolo costituzionale voluto dall’iniziativa contro l’immigrazione di massa, la maggioranza del Consiglio federale anche il Consiglio federale non si vergogna di mostrare la sua vera faccia al popolo svizzero. Il governo ha infatti deciso di ratificare il protocollo concernente la Croazia, mentre che questo testo è in chiaro contrasto con l’art. 121a della Costituzione federale e con una condizione emessa dal Parlamento.

Nell’articolo costituzionale 121a (cpv 4) approvato il 4 febbraio 2014 dal popolo svizzero si legge testualmente quanto segue: „Non possono essere conclusi trattati internazionali che contraddicono al presente articolo.“ Inoltre, il Parlamento ha accettato il 17 giugno 2016 la ratifica dl protocollo unicamente a condizione che   esista „una regolamentazione dell’immigrazione compatibile con il diritto svizzero“. È perciò chiaro che l’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia, da una parte viola direttamente la Costituzione perché estende questa libera circolazione anziché limitarla; e dall’altra, come è incontestabile che la decisione del Parlamento concernente l’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa (art. 121a cst.) non risponde in alcun modo alle esigenze costituzionali, non si può nemmeno affermare che la condizione fissata dal Parlamento per la ratifica del protocollo concernente la Croazia sia adempiuta. Anche da questo punto di vista, l’ordine giuridico svizzero non è rispettato.

Bisogna dunque ammettere che il Consiglio federale ignora una volta di più la Costituzione e la volontà del popolo con questa decisione inaccettabile. L’UDC respinge categoricamente questa violazione della Costituzione da parte del governo federale e continuerà a battersi con tutte le sue forze per il rispetto del popolo che ha chiesto la limitazione dell’immigrazione di massa.

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