Comunicato stampa

È indispensabile salvare l’AVS

Il Consiglio federale ha messo in consultazione il suo progetto di stabilizzazione dell’AVS (AVS 21). L’AVS è l’istituzione sociale più importante della Svizzera. Bisogna quindi garantirla finanziariamente, senza tuttavia caricare la generazione attiva di massicci prelievi supplementari. L’UDC s’impegna perciò a che la parificazione dell’età di pensionamento delle donne e degli uomini a 65 anni sia già inclusa nel Progetto fiscale 17.

L’UDC chiede una riforma che non sia unicamente finanziata da nuove entrate fiscali. Legando il progetto di stabilizzazione dell’AVS al Progetto fiscale 17, il Consiglio degli Stati ha puntato unicamente su delle entrate supplementari (aumento della quota federale e dei prelievi sui salari). L’UDC chiede che l’adeguamento dell’età di pensionamento delle donne a 65 anni si introdotto anche nel Progetto fiscale. Essa rifiuta, per contro, la compensazione che il Consiglio federale propone nelle sue due varianti, perché ciò annullerebbe l’effetto della parificazione dell’età di pensionamento. La fase di transizione non deve durare più di due anni. L’UDC esige inoltre che, oltre alla franchigia attuale accordata agli attivi ultrasessantacinquenni e alla flessibilizzazione prevista dell’età di pensionamento, la Confederazione introduca anche delle agevolazioni fiscali che incentivino la gente a lavorare al di là del limite d’età ordinario.

Tenuto conto della buona situazione finanziaria della Confederazione e, di conseguenza, delle rivendicazioni della sinistra a favore di un’ulteriore estensione del nostro sistema sociale, è il momento di dimostrare da che parte si sta. Bisognerà impegnare dei fondi federali supplementari – come nella combinazione del progetto fiscale e del progetto AVS – per garantire in modo duraturo l’AVS. L’UDC si oppone quindi a un aumento dell’IVA.

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