Comunicato stampa

Il finanziamento dell’AVS per le future generazioni è in pericolo – L’UDC favorevole a una diminuzione a metà dei canoni Billag

Il gruppo parlamentare UDC alle Camere federali s’è riunito in seduta il 28 febbraio 2017. Le discussioni vertevano principalmente sulla linea da seguire per salvare l’AVS, come pure sull’iniziativa per la soppressione dei canoni Billag. I parlamentari UDC hanno inoltre deciso di non entrare in materia sul sistema d’incentivazione nel settore del clima e dell’energia (SICE). Detto questo, anche senza SICE, la nuova legge sull’energia provocherà un massiccio innalzamento dei costi energetici per il ceto medio e per le PMI svizzere.

Il gruppo ha deciso di depositare diversi interventi parlamentari. L’UDC chiede in particolare al Consiglio federale per quanto tempo intenda tollerare ancora l’influenza diretta che l’UE esercita sulla legislazione svizzera. I parlamentari UDC invitano il governo a finalmente resistere alle pressioni dell’UE e a negoziare con Bruxelles partendo da una posizione di forza. I parlamentari UDC chiedono inoltre l’apertura di un’ambasciata in Eritrea al fine di poter meglio giudicare la situazione sul posto, di avviare delle relazioni diplomatiche con questo paese, preparando così l’indispensabile rimpatrio dei rifugiati economici eritrei che vivono dell’assistenza sociale in Svizzera. Nella stessa occasione, l’UDC interroga la consigliera federale Simonetta Sommaruga circa i motivi dei tassi di rinvio decisamente troppo bassi di richiedenti l’asilo la cui domanda è stata respinta.

Per ciò che concerne il progetto di previdenza-vecchiaia 2020, l’UDC è soddisfatta del risultato intermedio ottenuto oggi in Consiglio nazionale. Essa manterrà la sua attuale linea e cercherà un consolidamento della previdenza-vecchiaia agendo sulle spese, al fine di garantire durevolmente le rendite. L’UDC s’impegna a favore di una riforma volta a una compensazione all’interno dei diversi pilastri, che non preveda degli aumenti insostenibili delle rendite e che non inutilmente l’IVA. L’obiettivo principale deve essere di salvaguardare l’AVS per le generazioni future.

I deputati UDC hanno inoltre discusso l’iniziativa popolare che chiede la soppressione dei canoni di radio e televisione (“iniziativa Billag”). Essi si riservano la possibilità di sostenere questa iniziativa. Per il momento, reclamano la riduzione a metà dei canoni Billag e attendono l’eventuale presentazione di un controprogetto a questa iniziativa. Va da sé che l’UDC continuerà a sostenere il divieto fatto alla SSR/SRG di fare pubblicità su Internet.

Il gruppo UDC chiede il rinvio del progetto di decreto federale concernente il prolungamento della partecipazione svizzera alle truppe della NATO in Kosovo (Swisscoy). Dopo quasi vent’anni di permanenza in questo paese, è ora di porre fine a questa missione. L’UDC chiede che il ritiro del contingente sia definitivamente fissato alla fine del 2020 e che degli interventi militari all’estero di un’utilità così dubbia siano valutati di nuovo in termini di costi e di efficacia.

All’unanimità, il gruppo UDC ha rifiutato l’entrata in materia sul sistema d’incentivazione nel settore del clima e dell’energia (SICE). Quest’ultimo grava pesantemente su tutti i settori della società e minaccia la competitività dell’industria svizzera, dunque gli impieghi e la prosperità del nostro paese. Ma nell’ambito di Strategia energetica 2050, la questione se il SICE trovi alla fine oppure no una maggioranza in Parlamento riveste solo un ruolo secondario. Il prezzo enorme – 200 miliardi di franchi – che costa questa trasformazione del sistema energetico imposta dalla nuova legge sull’energia, non cambia. Ricordiamo che questa legge sarà sottoposta al popolo svizzero il 21 maggio prossimo.

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