Comunicato stampa

Il gruppo UDC chiede il rinvio del progetto fiscale alla commissione preparatoria

Il gruppo parlamentare UDC ha deciso oggi (11.09.2018) con 44 voti, nessun contrario e 4 astensioni, di proporre il rinvio del progetto fiscale alla commissione preparatoria. Esso chiede una divisione del progetto, affinché il popolo possa esprimersi separatamente sui diversi elementi. I parlamentari UDC s’impegnano senza compromessi per un consolidamento finanziario duraturo dell’AVS, la principale istituzione sociale svizzera. La loro decisione di rinvio alla commissione s’accompagna al mandato di preparare un progetto fiscale snello. La commissione dell’economia e dei tributi potrebbe occuparsene ancora durante questa sessione.

La commissione preparatoria del Consiglio degli Stati ha presentato con precipitazione un curioso “pacchetto” che pensa potrebbe sedurre le cittadine e i cittadini. Ma mescolare una riforma fiscale con un progetto di finanziamento dell’AVS viola il principio dell’unità di materia. Infatti, le cittadine e i cittadini sono privati di una parte del loro diritto di voto: non possono dire SÌ alla riforma dell’AVS e NO al progetto fiscale o viceversa. La proposta di scindere il progetto è stata rifiutata dai grandi partiti politici – PLR, PPD e PS – nonostante il progetto accettato dalla commissione sia indegno di una democrazia diretta.

Il risanamento finanziario duraturo dell’AVS è un obbligo imprescindibile per l’UDC che propone, per esempio, di ridurre di almeno un miliardo di franchi il credito dell’aiuto allo sviluppo (più di tre miliardi l’anno) e versare la differenza all’AVS. Essa suggerisce inoltre che si smetta di versare miliardi al fondo dio coesione dell’UE. Il gruppo UDC ha approvato oggi tre mozioni in tal senso (link in tedesco). Esso chiede inoltre un aumento dell’età pensionabile delle donne da 64 a 65 anni, misura peraltro non contestata di principio. Non è accettabile caricare unilateralmente i salariati, quindi la popolazione laboriosa e in particolare i giovani, come fa il progetto della CET-CN.

Per tutte queste ragioni, il gruppo chiede, con 44 voti senza opposizione e con 4 astensioni, di appoggiare la proposta di rinvio alla commissione depositata dal consigliere nazionale Thomas Matter. La commissione potrà così preparare ancora durante questa sessione parlamentare un progetto snello che avrà il sostegno sia del parlamento sia del popolo. Questa domanda di rinvio comporta gli elementi seguenti:

  1. Sopprimere le società a statuto particolare prevedendo una fase di transizione (step-up).
  2. Creare a livello federale delle condizioni-quadro legali che permettano ai cantoni d’introdurre facoltativamente uno o più dei tre strumenti seguenti: patent box, incentivi all’innovazione e deduzione dell’autofinanziamento.
  3. Suddividere il progetto in due parti affinché le cittadine e i cittadini possano esprimere la loro esatta volontà. In altre parole, evitare d’introdurre nel progetto fiscale degli elementi estranei alla materia (compensazione) che violano l’unità della stessa.

Infine, il gruppo ha deciso, con 33 voti contro 13, di respingere il progetto fiscale nel voto sull’insieme, se il Consiglio nazionale non entrerà in materia sulla proposta di rinvio di Thomas Matter e se, oltre a ciò, la divisione i due parti del progetto sarà respinta.

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