Comunicato stampa

Il Popolo avrà l’ultima parola sulla fallimentare legge sul CO2

Il referendum contro la legge sulla CO2, sostenuto attivamente dall’UDC, è riuscito grazie a una raccolta firme che ha ottenuto un successo schiacciante: ben 111’000 sottoscrizioni. Un segnale politico chiaro a dimostrazione che il popolo svizzero non è concorde con questo costoso e inefficace mostro burocratico. Nella campagna referendaria, l’UDC difenderà con forza gli interessi delle piccole e medie imprese, della popolazione rurale e degli abitanti delle regioni periferiche.

Martedì 12 gennaio 2021 sono state consegnate a Berna le firme a sostegno del referendum contro la revisione della legge sul CO2. In tempi record, ben più di 111’000 cittadini, ossia più del doppio del numero necessario, hanno alzato la voce dimostrando la propria disapprovazione. Questo dimostra che il risentimento del popolo svizzero è enorme su questo tema. L’UDC ha sostenuto attivamente il referendum lanciato da un’ampia alleanza di associazioni commerciali, automobilistiche, della mobilità e dell’energia.

“La costosa e inefficace modifica della legge sul CO2 graverà finanziariamente su molte famiglie. La raccolta firme a sostegno del referendum è stata un successo travolgente, anche grazie al prezioso e apprezzato contributo di molti membri, sostenitori e simpatizzanti dell’UDC”, afferma Marco Chiesa, Presidente dell’UDC Svizzera e Consigliere agli Stati per il Canton Ticino. “Noi metteremo tutte le nostre forze nella campagna per il NO alla dannosa legge sul CO2, una legge che punisce in particolare il nostro ceto medio”.

Essa, infatti, contraddice tutti i principi di una politica liberale e orientata al cittadino: conduce a più divieti, più regolamentazioni e costi immensi – mentre l’effetto sul clima resta oggettivamente trascurabile. Il costo della benzina e del gasolio aumenterà di 12 centesimi al litro. La tassa sull’olio da riscaldamento e sul gas sarà più che raddoppiata. I biglietti aerei saranno soggetti a una tassa fino a 120 franchi.

Oltre 1000 franchi di spese supplementari all’anno

Per una famiglia di quattro persone ciò può comportare facilmente costi aggiuntivi di oltre 1000 franchi all’anno. Inoltre, a causa dell’aumento dei costi di trasporto delle merci, sono prevedibili aumenti generali nei prezzi dei beni di consumo.

Le imprese, le PMI, gli inquilini, i proprietari di case, i residenti delle regioni periferiche, la popolazione rurale e i cittadini meno abbienti in generale saranno particolarmente colpiti da questa scellerata revisione. Nella campagna referendaria, l’UDC difenderà con forza e convinzione gli interessi delle persone colpite e del ceto medio svizzero.

L’UDC si era già pronunciata contro la revisione della legge sulla CO2 durante le deliberazioni nelle due Camere del Parlamento federale, ma ha dovuto soccombere di fronte a un’ampia alleanza per il clima formata dalla sinistra, dai Verdi, dall’Alleanza del Centro e dai Liberali. Il chiaro segnale referendario da parte della popolazione è un’impressionante conferma della nostra politica ragionevole e liberale.

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