Comunicato stampa

Il tentennare del Consiglio federale nuoce all’economia, quindi anche alla salute

UDC Svizzera è costernata di fronte alla mancanza di coraggio del Consiglio federale nella sua strategia di uscita dal confinamento Covid-19. Invece di rafforzare il dispositivo dei test, di procurare al paese sufficienti mascherine di protezione e di puntare sul tracciamento del contagio mediante delle app, per permettere agli abitanti della Svizzera di riprendere al più presto possibile il lavoro, il governo aggrava con le sue titubanze i danni all’economia.

I danni economici provocati dalla crisi dovuta al coronavirus sono di un’ampiezza storica. Il coprifuoco parziale imposto dal Consiglio federale ha causato e continuerà a causare un forte aumento della disoccupazione. Gli esperti prevedono entro l’estate un tasso di disoccupazione fino al 7%. Circa un quarto dei salariati svizzeri è in disoccupazione parziale e molte imprese sono sull’orlo del fallimento o hanno già depositato i loro bilanci. I programmi di sostegno per decine di miliardi di franchi e il massiccio calo di introiti fiscali, aumenteranno enormemente i deficit della Confederazione, dei cantoni e dei comuni. Per evitare un aggravamento supplementare di questi danni, l’UDC aveva chiesto già il 31 marzo una strategia chiara di uscita dal confinamento. L’obiettivo centrale è di allentare rapidamente le misure governative, al fine di permettere all’economia di riprendere velocità, proteggendo nel contempo i gruppi a rischio della popolazione. È incomprensibile che, di fronte a questa situazione, il Consiglio federale si sia pronunciato per un’uscita dal confinamento al più lento possibile.

Il Consiglio federale deve preparare gli strumenti che permettano un allentamento

Si fa fatica a comprendere anche perché il Consiglio federale non acceleri con tutte le sue forze la messa a disposizione degli strumenti assolutamente indispensabili alla ripresa della vita economica e sociale. Il ritorno alla normalità è infatti possibile unicamente se il paese dispone di sufficienti test, di maschere respiratorie e di una app efficace per tracciare e interrompere le catene di contagio. Due paesi confinanti con la Svizzera, l’Austria e la Germania, indicano la via da seguire. L’UDC invita perciò il Consiglio federale a raddoppiare gli sforzi per procurare alla Svizzera gli strumenti necessari a una revoca del confinamento in sicurezza, al fine di correggere la strategia che ha presentato oggi. I rappresentanti dell’UDC nelle commissioni della sicurezza sociale e della sanità e nelle commissioni dell’economia del parlamento federale, depositeranno nei prossimi giorni degli interventi in questo senso. Il Consiglio federale deve agire rapidamente, perché ogni giorno supplementare di confinamento costa delle centinaia di milioni di franchi all’economia. Inoltre, la disoccupazione e l’assenza di prospettive aggravano i problemi psicologici e sociali della popolazione.

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