Comunicato stampa

Impegno del gruppo parlamentare UDC per un’immigrazione moderata e per la prosperità della Svizzera

Il gruppo parlamentare UDC s’è opposto oggi all’unanimità alla pericolosa “Iniziativa 99%” dei Giovani socialisti svizzeri (GS). Questa iniziativa per l’impoverimento, come in realtà dovrebbe essere chiamata, nuocerebbe enormemente all’economia svizzera e, ancora una volta, sarebbero i salariati a farne le spese. Dopo la loro seduta, i parlamentari UDC si sono impegnati ancora una volta per l’iniziativa per la limitazione che sarà votata il 27 settembre: essi hanno distribuito dei volantini sulla piazza della stazione di Berna e hanno cercato il contatto con la popolazione.

Con la loro iniziativa popolare “Sgravare i salari, tassare equamente il capitale”, la cosiddetta “Iniziativa 99%”, la sinistra e i Verdi cercano, come d’abitudine, di ridistribuire il denaro guadagnato dalle cittadine e dai cittadini. Propongono un aumento del 50% dell’imposta sull’utile del capitale, dunque sugli interessi o sul prodotto degli affitti. Queste entrate sarebbero in seguito ridistribuite – in una forma non ancora definita – ai salariati. Il gruppo UDC respinge all’unanimità questa iniziativa e rifiuta di opporle un controprogetto.

La sinistra e i Verdi non sanno chi crea impieghi e prosperità

Questa iniziativa, che dovrebbe piuttosto chiamarsi “Iniziativa per l’impoverimento”, causerebbe dei danni economici enormi in Svizzera. Un aumento così drastico dell’imposizione scoraggerebbe qualsiasi tentativo di costituire dei capitali. L’economia svizzera perderebbe la sua attrattività. Per forza di cose, i salariati svizzeri ne farebbero infine le spese. Il capitale e l’utile sul capitale sono condizioni essenziali affinché le imprese possano innovare e creare posti di lavoro.

Questa iniziativa per l’impoverimento rivela in maniera inquietante a che punto la sinistra e i Verdi siano oggi accecati dalla loro ideologia e avulsi dalla realtà. Questi ambienti non sanno evidentemente più chi in Svizzera crei posti di lavoro e assicuri dunque principalmente la prosperità di tutto il paese.

Il gruppo UDC distribuisce dei volantini sulla piazza della stazione

Dopo la loro seduta di oggi, i parlamentari UDC si sono impegnati, sulla piazza della stazione di Berna, a favore di un’immigrazione moderata, distribuendo dei volantini ai passanti. Dall’introduzione della libera circolazione delle persone con l’UE, la Svizzera ha aperto le sue frontiere a circa 450 milioni di abitanti dell’UE, senza poter controllare quanti di loro vengono a installarsi nel nostro paese. Di colpo, 1 milione di persone – di cui due terzi originari dell’UE – è immigrato in Svizzera durante gli ultimi 13 anni, cui se ne aggiungono ogni anno altre 50’000 dalla sola UE.

Le conseguenze di questa immigrazione di massa per il nostro piccolo paese sono disastrose: gli spazi naturali e i terreni coltivabili vengono cementificati; i salari si abbassano; i salariati anziani sono estromessi dal loro posto di lavoro; la formazione scolastica dei nostri giovani peggiora. Il prossimo 27 settembre avremo l’occasione di correggere queste disfunzioni. Votando SÌ all’iniziativa per la limitazione, le Svizzere e gli Svizzeri riprenderanno in mano l’immigrazione e decideranno loro – e non Bruxelles – quanti immigranti intendono accettare.

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