Comunicato stampa

Incomprensibile politica di sinistra del Consiglio federale “borghese”

Mentre che il preventivo 2017 è gravato di un pesante deficit e che è in corso un programma di risparmio, il Consiglio federale ha deciso oggi di spendere 100 milioni di franchi per la custodia extra-familiare dei bambini. Di sua iniziativa e senza alcuna base costituzionale, il governo rafforza l’ingerenza della Confederazione nel settore della custodia dei bambini. I cantoni e i comuni che dovranno assumere degli oneri conseguenti oltrepassanti il miliardo non potranno che adeguarsi. L’UDC condanna severamente questa decisione e invita i cantoni e i comuni a fare opposizione. 

In occasione della votazione del 3 marzo 2013 sull’articolo di politica familiare, il popolo svizzero ha chiaramente respinto una nuova ingerenza dei poteri pubblici, in particolare della Confederazione, nell’organizzazione della famiglia. Benché non esista attualmente alcuna base legale che giustifichi il finanziamento di un dispositivo di custodia extra-familiare dei bambini e che questo settore sia di competenza dei cantoni, la Confederazione s’immischia vieppiù in questo settore.

Assenza di un mandato costituzionale

Limitato inizialmente al 2006, il finanziamento della custodia extra-familiare dei bambini è già stato prolungato più volte, comportando per i cantoni e per i comuni degli oneri di diversi miliardi di franchi. Il Consiglio federale ha deciso oggi – sempre senza alcuna base costituzionale – di attribuire 100 milioni di franchi a un progetto pilota per la custodia dei bambini a scuola. L’UDC è sorpresa da questo nuovo intervento precipitoso e infondato del governo. Tanto più che questa decisione è totalmente avulsa dalla realtà politica attuale.

Finanziamento insostenibile

Il Consiglio federale ha inoltre annunciato oggi di voler togliere parzialmente il freno all’indebitamento e lanciare un nuovo programma di stabilizzazione. Il momento scelto per annunciare questa spesa supplementare di 100 milioni è quindi perlomeno sorprendente, perché il governo silura così direttamente i suoi stessi sforzi di risparmio. Una volta di più, questo esecutivo costituito da una presunta maggioranza di destra fa una politica finanziaria di sinistra.

Un attacco all’autonomia dei cantoni e dei comuni

In Svizzera, la responsabilità delle strutture di custodia scolastiche ed extra-scolastiche è affidata ai cantoni. È normale, perché alla fin fine sono i cantoni che ne assumono i costi. Questo sistema ha dato prova d’efficacia, ritiene l’UDC. Non c’è alcuna ragione per sconvolgere l’attuale ripartizione delle competenze che dà ai privati, ai comuni e ai cantoni l’incarico di vegliare a che ci sia un’offerta di custodia extra-familiare ed extra-scolastica sufficiente. La decisione presa oggi dal Consiglio federale coglie di sorpresa i cantoni e i comuni. Questi sussidi federali sono una trappola, perché forzano anche le collettività inferiori ad aumentare le loro spese. È già successo in passato, infatti, che il cosiddetto “finanziamento iniziale” della Confederazione sia servito a spingere i cantoni a realizzare delle strutture supplementari. Poi, quando queste strutture sono in funzione, passano rapidamente dallo stato di progetto a quello di un normale servizio di cui cantoni e comuni devono allora assumere le spese. L’UDC invita perciò i cantoni e i comuni a resistere a questo intollerabile attacco alle strutture federaliste del nostro paese.

 

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