Comunicato stampa

La responsabilità individuale deve tornare al primo posto

Considerando che i dati relativi alla pandemia sono in calo da mesi e visto l’alto numero di persone vaccinate e guarite, l’UDC esige dalla maggioranza di centro-sinistra in Consiglio federale un ritorno alla normalità . I prossimi allentamenti proposti dal Consiglio federale non bastano, perché tengono troppo poco conto del benessere sociale generale e delle difficoltà economiche delle imprese.

L’UDC chiede quindi al Consiglio federale di rimettere in primo piano la responsabilità individuale della popolazione nella sua riunione di domani, e di porre fine alle restrizioni. In particolare, l’UDC chiede che:

  • le vessazioni e la criminalizzazione nella sfera privata dei cittadini abbiano fine – l’assurdo limite massimo di persone per incontri ed eventi privati all’interno e all’esterno dovrebbe quindi essere eliminato con effetto immediato.
  • il limite di 100 persone proposto dal Consiglio federale per le manifestazioni politiche sia eliminato. I grandi eventi siano di nuovo permessi con effetto immediato.
  • non vengano imposti doppi concetti di protezione per gli eventi. Per le manifestazioni e gli eventi su larga scala in cui solo le persone vaccinate, testate e guarite sono autorizzate a partecipare, si dovrebbe rinunciare a misure aggiuntive come mascherine obbligatorie, le norme sul distanziamento sociale e la registrazione dei partecipanti.
  • l’home office obbligatorio sia abolito per tutti, senza test obbligatori, perché ciò metterebbe le aziende più piccole in una posizione di svantaggio. A causa delle spese considerevoli che comportano, hanno infatti difficoltà ad attuare test di massa regolari.
  • l’obbligo di indossare mascherine sul posto di lavoro sia revocato – soprattutto per coloro che sono stati vaccinati, testati e sono guariti.
  • i limiti massimi di capacità nelle aree interne, in particolare nei negozi, siano revocati con effetto immediato. Anche le restrizioni per i visitatori di bagni termali, spa e altre strutture per il tempo libero dovrebbero essere eliminate.
  • il caos assurdo attorno alle misure di restrizionie va fermato. Gli allentamenti decisi dal Consiglio federale sono spesso accompagnati da un gran numero di nuovi regolamenti e requisiti. La confusione che ruota attorno a tali prescrizioni spinge la popolazione a non sostenere più le misure. Il Consiglio federale è chiamato quindi a limitarsi alle sole regolamentazioni principali in conformità con la legge Covid-19.
  • La Task Force scientifica Covid-19 sia revocata – soprattutto alla luce delle storielle dell’orrore veicolate, e mai avverate, che causano solo incertezza e disorientamento nella popolazione.
  • L’insegnamento in presenza nell’istruzione terziaria sia immediatamente ripristinato e, anche in questo caso, senza alcun obbligo di testarsi.
  • Gli sport di squadra al chiuso siano nuovamente autorizzati. Per le attività culturali e sportive del settore amatoriale, gli allentamenti annunciati portano effettivamente a dei miglioramenti per la vita del club, ma anche qui è necessario prendere decisioni più audaci.
  • Le persone vaccinate e guarite siano esentate dall’obbligo della quarantena da contatto e da viaggio.
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