Comunicato stampa

L’UDC agisce contro le derive legali e altre vessazioni nel traffico stradale

L’UDC fa seguire i fatti alle sue parole: come annunciato in maggio, in occasione della conferenza stampa “NO agli ingorghi e alle vessazioni: i problemi della circolazione sono dovuti a una politica sbagliata”, il gruppo UDC ha depositato numerosi interventi nel Parlamento federale. Le rivendicazioni dell’UDC vanno dalla riduzione dell’imposta sugli oli minerali all’abbandono della tariffazione stradale, passando da un insieme di misure contro i ciclisti aggressivi. Ecco una selezione di questi interventi.

Ulrich Giezendanner (UDC/AG) chiede con una mozione una procedura differenziata per i ritiri della licenza di condurre. Concretamente, la licenza di condurre dei conducenti professionali dovrebbe essere ritirata dopo una prima contravvenzione solo per la categoria interessata, mentre che il regime attuale prevede che sia soggetto al divieto totale di guidare. 

Marco Chiesa (UDC/TI) incarica il Consiglio federale con una in una mozione, d’introdurre un pedaggio per l’utilizzo della galleria autostradale del San Gottardo da parte dei veicoli stranieri fino a 3, 5 tonnellate. Lo scopo è di far partecipare gli utenti stranieri ai costi di costruzione e di manutenzione di questa particolare infrastruttura. 

Gregor Rutz (UDC/ZH) chiede con la sua mozione “Dischi di parcheggio al servizio dei cittadini” (19.3511) una semplificazione delle norme, affinché gli automobilisti non siano multati perché il colore e le dimensioni del loro disco di parcheggio non corrispondono esattamente alle prescrizioni legali.

Con un altro intervento, il consigliere nazionale Gregor Rutz invita il Consiglio federale a sottoporre al Parlamento un pacchetto di misure a livello nazionale, per contrastare la crescente aggressività dei ciclisti nei confronti di pedoni e automobilisti. Si assiste infatti sempre più spesso a situazioni pericolose sulla strada, a causa di ciclisti che ignorano i semafori rossi agli incroci o ai passaggi pedonali, che circolano a sinistra, saltano sui marciapiedi, non danno segnali con la mano, cambiano improvvisamente la direzione di marcia o impongono la loro precedenza mettendo in pericolo la vita loro e degli altri. Per di più, lo stato tecnico delle biciclette è spesso disastroso. Ma il peggio è che la polizia assiste troppo sovente senza intervenire di fronte a questi comportamenti illegali. Ciò deve cambiare. 

Andreas Glarner (UDC/AG) chiede una riduzione dell’imposta sugli oli minerali per compensare le perdite che l’economia e la società subiscono a causa del grande numero di ore d’attesa negli ingorghi sulle strade nazionali (18.3494). Il sovraccarico delle strade è dovuto al fatto che la Confederazione non ha voluto adattare per tempo l’infrastruttura stradale alla massiccia immigrazione. 

Nadja Pieren (UDC/BE) chiede l’introduzione di grandi targhe d’immatricolazione per tutte le biciclette per adulti. Succede infatti che sempre più spesso dei ciclisti siano colti dai radar nelle zone limitate a 20 o a 30 Km/h. Nell’idea della parità di trattamento, occorre che i ciclisti contravventori possano essere identificati, e quindi non possano sfuggire alla multa. 

Thomas Hurter (UDC/SH) chiede al Consiglio federale se un’eventuale tassa CO2  sui carburanti e l’aumento del prezzo di benzina e nafta che ne consegue non provochi un aumento del turismo d’acquisti (automobilisti che fanno il pieno all’estero) e a quanto si quantifichi il mancato introito a livello dell’imposta sugli oli minerali. 

Walter Wobmann (UDC/SO) chiede che il Consiglio federale rinunci a nuove tasse sui carburanti o a tasse d’incentivazione come la tariffazione della mobilità, fintanto che il numero annuale di ore d’attesa negli ingorghi supera le 12’000. 

In un’interpellanza (19.3890) intitolata Che fine ha fatto la statistica dei controlli di polizia della circolazione stradale?”, chiede perché l’Ufficio federale di statistica non continui e non pubblichi più questa rilevazione che informava dettagliatamente circa le differenze cantonali in materia di controlli della velocità e permetteva d’identificare i cantoni più vessatori. 

Inoltre, Walter Wobmann vuole sapere perché si discuta in Parlamento dei presunti rischi per la salute della rete di telefonia mobile 5G, passando completamente sotto silenzio i campi magnetici infinitamente più intensi provocati dalle vetture elettriche. 

Manfred Bühler (UDC/BE) pone alcune domande critiche nella sua interpellanza sulla polluzione dell’ambiente dovuta agli ostacoli artificiali alla circolazione. Chiede, in particolare, in quale misura i dispositivi di dosaggio del traffico alle entrate delle località, la soppressione delle “onde verdi” e il traffico a scatti che ne deriva aumentino le emissioni di CO2. Invita pure il governo a calcolare la riduzione di emissioni di CO2 che potrebbe essere ottenuta se il traffico fosse reso più fluido nell’insieme del paese. 

Questo impegno dell’UDC evidenzia che è il solo partito politico che difende a Palazzo federale gli interessi del traffico privato, dunque degli automobilisti, dei motociclisti e dei conducenti professionali. 

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