Comunicato stampa

L’UDC chiede la protezione immediata della popolazione

UDC Svizzera osserva con grande preoccupazione la propagazione estremamente rapida del coronavirus. Essa invita il Consiglio federale ad assicurare la protezione della popolazione chiudendo immediatamente i valichi frontalieri al traffico di persone e preparando ospedali d’emergenza e ospedali militari in vista di un aggravamento della situazione.

La situazione è seria. Il coronavirus si sta propagando a grande velocità. Perciò, il Consiglio federale deve mettere tutto in atto al fine di proteggere la popolazione della Svizzera. Anche il ministro degli affari esteri Ignazio Cassis ha ammesso recentemente in pubblico che la frontiera con l’Italia avrebbe dovuto essere chiusa da tempo.

UDC Svizzera invita perciò il Consiglio federale a chiudere al traffico di persone tutte le frontiere con i paesi confinanti. Solo i trasporti di merci devono essere mantenuti. Per ciò che concerne la manodopera indispensabile al buon funzionamento della sanità pubblica, si dovrà vegliare a che queste persone possano restare in Svizzera. Si potrebbe, per esempi, installarle negli alberghi che sono attualmente vuoti.

Fermare il turismo ospedaliero

A causa della rapida propagazione del virus, bisogna partire dal principio che il numero di persone malate aumenterà vertiginosamente. Al fine di disporre di sufficienti capacità per curare in particolare i malati gravi, l’UDC invita il Consiglio federale a preparare gli ospedali d’emergenza e gli ospedali militari. Inoltre, bisogna immediatamente fermare il turismo ospedaliero verso la Svizzera e riservare tutti i letti d’ospedale e tutte le capacità mediche agli abitanti della Svizzera.

Misure immediate a favore dell’economia

L’UDC è inoltre estremamente preoccupata di fronte ai problemi di liquidità che stanno attualmente colpendo molte PMI, in particolare nel settore dei servizi. Essa chiede al Consiglio federale di proporre la prossima settimana al Parlamento delle misure non burocratiche per attenuare le perdite dovute al coronavirus. Si potrebbe pensare a un condono dell’IVA o a dei contributi a fondo perso per garantire la liquidità. L’UDC depositerà diversi interventi parlamentari a questo proposito.

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