Comunicato stampa

L’UDC è allibita: il Consiglio federale permette praticamente ai rifugiati di recarsi nel loro paese d’origine

Ai rifugiati riconosciuti è proibito recarsi nel loro paese d’origine o nella loro patria. Il Consiglio federale ha tuttavia deciso di interpretare molto generosamente le eccezioni per viaggi nei paesi vicini, spalancando così le porte agli abusi. Una decisione allucinante: una persona che torna nel suo paese, dove si presume fosse perseguitata, non è più minacciata e non ha quindi più diritto allo statuto di rifugiato ai sensi della legge.

Sta succedendo esattamente ciò contro cui l’UDC aveva messo in guardia: il Consiglio federale vuole, di fatto, permettere ai rifugiati riconosciuti di recarsi nel loro paese d’origine. Concretamente, i rifugiati possono rivolgersi al Segretariato di Stato alle migrazioni (SEM) per chiedere, “in caso di avvenimenti gravi”, un’autorizzazione a recarsi nei paesi confinanti con il loro. Per avvenimento grave, il Consiglio federale intende non soltanto la morte di un parente prossimo, ma anche un matrimonio, la nascita di un bambino, una malattia o un incidente in famiglia. Esso ha messo in consultazione oggi un adeguamento dell’ordinanza in questo senso.

L’UDC vede così confermati i suoi timori di un ammorbidimento del divieto fatto ai rifugiati di rientrare nel loro paese, al punto che questa regolamentazione non ha più alcun valore. Non è infatti un segreto per nessuno che già oggi dei rifugiati si recano nei loro paesi d’origine passando da Stati con essi confinanti.

L’UDC s’oppone categoricamente all’autorizzazione concessa ai rifugiati di rientrare nel loro paese d’origine. Le persone che non rispettano questo divieto devono essere private del loro statuto di rifugiato e del loro diritto di soggiorno in Svizzera. Imponendo il Consiglio federale queste autorizzazioni eccezionali tramite una modifica dell’ordinanza, il parlamento è escluso dalla decisione. Le ordinanze sono infatti di esclusiva competenza del Consiglio federale.

Altro su questo tema
Giornale del partito
Condividi articolo
20.01.2022, di Thomas Aeschi
Anni di pressione da parte dell'UDC hanno dato i loro frutti. Il 26 maggio 2021, il Consiglio... continua a leggere
Editoriale
Condividi articolo
28.12.2021, di Martina Bircher
I migranti economici che chiedono "asilo" alle nostre frontiere nazionali hanno libero accesso al nostro sistema sociale... continua a leggere
Comunicato stampa
Condividi articolo
17.11.2021
La Svizzera non deve accettare migranti afgani illegali o offrire loro la possibilità di nascondersi. Pertanto, l’UDC... continua a leggere
Continua
Temi e posizioni
Politica estera

Indipendenza e autodeterminazione.

Internet e digitalizzazione
Per un Internet libero.
Sicurezza, diritto e ordine

Proteggere le vittime e non i delinquenti.

Sport

Buono per il corpo e per lo spirito.

Ambiente

Un ambiente dove sia bello vivere oggi e domani.

Media

Più pluralità, meno Stato.

Trasporti

Basta ingorghi e misure vessatorie nel traffico stradale.

Religione

Impegnarci per i nostri valori.

Libertà e sicurezza

Difendere la libertà minacciata.

Social media
Visitateci su:
Oppure apri la nostra bacheca sociale. Tutti i post e le immagini su un’unica pagina.
Newsletter
Se vuoi essere informato regolarmente sull’UDC e sul nostro lavoro, abbonati qui alla nostra newsleter.
Unione democratica di centro UDC, Segretariato generale, Casella postale, 3001 Berna
Tel.031 300 58 58 – Fax031 300 58 59 – E-Mail:info@svp.ch – PC:30-8828-5

Condividi questa pagina

Utilizziamo cookies per personalizzare contenuti e comunicazioni, per poter offrire funzioni per media sociali e per analizzare gli accessi al nostro portale. Inoltre, trasmettiamo informazioni per l'utilizzo della nostra pagina web ai nostri partner per media sociali, pubblicità e analisi. Vedere i dettagli
Sono d'accordo