Comunicato stampa

L’UDC è allibita: il Consiglio federale permette praticamente ai rifugiati di recarsi nel loro paese d’origine

Ai rifugiati riconosciuti è proibito recarsi nel loro paese d’origine o nella loro patria. Il Consiglio federale ha tuttavia deciso di interpretare molto generosamente le eccezioni per viaggi nei paesi vicini, spalancando così le porte agli abusi. Una decisione allucinante: una persona che torna nel suo paese, dove si presume fosse perseguitata, non è più minacciata e non ha quindi più diritto allo statuto di rifugiato ai sensi della legge.

Sta succedendo esattamente ciò contro cui l’UDC aveva messo in guardia: il Consiglio federale vuole, di fatto, permettere ai rifugiati riconosciuti di recarsi nel loro paese d’origine. Concretamente, i rifugiati possono rivolgersi al Segretariato di Stato alle migrazioni (SEM) per chiedere, “in caso di avvenimenti gravi”, un’autorizzazione a recarsi nei paesi confinanti con il loro. Per avvenimento grave, il Consiglio federale intende non soltanto la morte di un parente prossimo, ma anche un matrimonio, la nascita di un bambino, una malattia o un incidente in famiglia. Esso ha messo in consultazione oggi un adeguamento dell’ordinanza in questo senso.

L’UDC vede così confermati i suoi timori di un ammorbidimento del divieto fatto ai rifugiati di rientrare nel loro paese, al punto che questa regolamentazione non ha più alcun valore. Non è infatti un segreto per nessuno che già oggi dei rifugiati si recano nei loro paesi d’origine passando da Stati con essi confinanti.

L’UDC s’oppone categoricamente all’autorizzazione concessa ai rifugiati di rientrare nel loro paese d’origine. Le persone che non rispettano questo divieto devono essere private del loro statuto di rifugiato e del loro diritto di soggiorno in Svizzera. Imponendo il Consiglio federale queste autorizzazioni eccezionali tramite una modifica dell’ordinanza, il parlamento è escluso dalla decisione. Le ordinanze sono infatti di esclusiva competenza del Consiglio federale.

Altro su questo tema
Comunicato stampa
Condividi articolo
01.07.2019
Secondo una comunicazione del SECO, il saldo migratorio con l’entrata in Svizzera di 31'200 cittadini UE/AELS durante... continua a leggere
Comunicato stampa
Condividi articolo
28.06.2019
La Commissione UE non ha apparentemente intenzione di prolungare l’equivalenza borsistica. Essa aumenta la pressione sulla Svizzera... continua a leggere
Comunicato stampa
Condividi articolo
16.05.2019
La Commissione dell’economia del Consiglio nazionale (CET-CN) chiede al Consiglio federale di riaprire i negoziati con l’UE... continua a leggere
Continua
Temi e posizioni
Trasporti

Basta ingorghi e misure vessatorie nel traffico stradale.

Energia

Per un approvvigionamento energetico con un futuro.

Sostenere la proprietà – rafforzare la libertà

NO alle espropriazioni, SÌ alla protezione della sfera privata.

Ambiente

Un ambiente dove sia bello vivere oggi e domani.

Internet e digitalizzazione
Per un Internet libero.
Politica d'asilo

Correggere finalmente il caos che regna nella politica d’asilo.

Noi siamo la patria

Autonomi e sicuri di sè.

Finanze, imposte e tasse

Più per il ceto medio, meno per lo Stato.

Media

Più pluralità, meno Stato.

Social media
Visitateci su:
Oppure apri la nostra bacheca sociale. Tutti i post e le immagini su un’unica pagina.
Newsletter
Se vuoi essere informato regolarmente sull’UDC e sul nostro lavoro, abbonati qui alla nostra newsleter.
Unione democratica di centro UDC, Segretariato generale, Casella postale, 3001 Berna
Tel. 031 300 58 58 – Fax 031 300 58 59 – E-Mail: info@svp.ch – PC: 30-8828-5

Condividi questa pagina

Utilizziamo cookies per personalizzare contenuti e comunicazioni, per poter offrire funzioni per media sociali e per analizzare gli accessi al nostro portale. Inoltre, trasmettiamo informazioni per l'utilizzo della nostra pagina web ai nostri partner per media sociali, pubblicità e analisi. Vedere i dettagli
Sono d'accordo