Comunicato stampa

L’UDC respinge le nuove misure Covid-19 del Consiglio federale

Le nuove misure contro la pandemia di Covid-19, che il Consiglio federale ha messo in consultazione oggi, pregiudicano il federalismo e aggravano la situazione economica già difficile degli esercizi pubblici e dei commerci al dettaglio. Inoltre, la regola delle 5 persone per le riunioni private è assolutamente irrealistica e impraticabile. L’UDC respinge perciò categoricamente questo drastico intervento del governo.

La pandemia di Covid-19 evolve in modo differente da un cantone all’altro. È stato quindi giusto lasciare innanzitutto che i cantoni adottino delle misure di protezione più severe se la situazione lo richiede. Ma, invece di attendere l’esito delle misure cantonali, il Consiglio federale si precipita e cerca ancora una volta di accaparrarsi il potere. L’UDC rifiuta categoricamente questa attentato alla sovranità cantonale. Tenuto conto delle differenze fra i cantoni, non è ragionevole imporre le stesse misure in tutto il paese e tale intervento è pure difficile da comunicare alla popolazione in seno alla quale comincia a manifestarsi una certa stanchezza: sempre meno persone sono disposte ad accettare ulteriori restrizioni, in parte contraddittorie, per non dire assurde. Questo nuovo intervento del governo è perciò votato all’insuccesso fin dall’inizio. Delle misure di protezione dal coronavirus possono essere efficaci solo se accettate da vasti strati della popolazione.

Le misure che il Consiglio federale ha messo in consultazione oggi aggravano inoltre la situazione già difficile degli esercizi pubblici e dei commerci al dettaglio. Molte imprese sono scientemente spinte alla rovina dal potere politico. Peraltro, esse hanno messo in atto dei concetti di protezione efficaci e niente prova che la gente s’infetti proprio nei ristoranti o facendo i propri acquisti. Bisogna anche chiedersi chi si assumerà i danni finanziari immensi provocati da queste nuove misure. È evidente che il ceto medio e le arti e mestieri saranno ancora una volta doppiamente penalizzati: subiranno i danni economici dovuti alla crisi e dovranno in seguito, per mezzo delle loro imposte, rimborsare il debito di decine di miliardi di franchi provocato dalla politica Covid-19 del Consiglio federale.

La regola secondo la quale solo 5 persone provenienti da due famiglie possono incontrarsi in privato, è totalmente irrealistica. È avulsa dalla realtà, perché non è applicabile nelle strutture familiari molto sparse di oggi (famiglie allargate) e nemmeno si vede come la si potrebbe imporre.

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