Comunicato stampa

NO alle indennità di disoccupazione ai frontalieri – il Comitato del partito invita a lanciare delle iniziative cantonali

Il Comitato del partito UDC Svizzera s’è riunito in sessione oggi (22.06.2018) allo stadio della Maladière di Neuchâtel, poco prima della partita di calcio Svizzera-Serbia. Su proposta delle sezioni UDC dei cantoni di Ginevra e Ticino, tutti i gruppi parlamentari cantonali saranno incaricati di lanciare delle iniziative nei propri parlamenti, affinché la Svizzera non versi alcuna indennità di disoccupazione ai frontalieri stranieri. I costi risultanti dall’immigrazione di massa per le infrastrutture, le assicurazioni sociali, le scuole, eccetera, sono giuà oggi eccessivamente elevati. Non sarebbe tollerabile che gli Svizzeri debbano pagare in più anche delle iondennità di disoccupazione per i frontalieri. Gli stranieri che non trovano lavoro in Svizzera devono immediatamente lasciare il paese. Il Comitato del partito ha pure all’unanimità deciso di raccomandare alle cittadine e ai cittadini di votare a favore della legge che autorizza l’impiego di investigatori assicurativi per combattere gli abusi sociali. Infine, il basilese Dominique Steiner è stato nominato all’unanimità nuovo segretario generale di UDC Svizzera.

Quando uno dei circa 320’000 frontalieri che lavorano in Svizzera perde il suo impiego, le indennità di disoccupazione non gli sono versate dall’assicurazione-disoccupazione svizzera, ma dal suo equivalente nel proprio paese d’origine. Ma i ministri del lavoro dell’UE hanno appena modificato radicalmente questo sistema. In futuro, le indennità di disoccupazione non saranno più finanziate dall’assicurazione-disoccupazione del paese d’origine del frontaliero, bensì dall’ultimo Stato nel quale il frontaliero disoccupato ha lavorato. Secondo la Segreteria di Stato della migrazione, questo cambiamento di prassi costerà “diverse centinaia di milioni di franchi l’anno” alla Svizzera. Questa estensione delle prestazioni sociali offerte agli stranieri incoraggerà una volta di più l’immigrazione di massa che la Svizzera sta subendo. Il Comitato del partito UDC Svizzera si attende dai gruppi parlamentari cantonali – in particolare dei cantoni di frontiera – che lancino delle iniziative in parlamento per fare pressione sulla Confederazione. Questa dovrà esprimersi con fermezza a Bruxelles e rifiutare di riprendere questa normativa UE.

Il Comitato del partito ha inoltre approvato all’unanimità la revisione della parte generale della legge sulle assicurazioni sociali. La Corte europea dei diritti dell’uomo aveva infatti constatato in una sentenza, cha la Svizzera non aveva una base legale per permettere l’impiego dei cosiddetti “investigatori sociali” che servono a combattere il percepimento abusivo di prestazioni sociali. Non è tollerabile che certuni percepiscano una rendita AI solo perché semplicemente non hanno voglia di lavorare. Questi abusi mettono in pericolo le rendite delle persone che ne hanno veramente bisogno. Con il loro referendum contro questa legge, degli ambienti di sinistra, sostenuti da PS e Verdi, tentano tuttavia di coprire queste pratiche disoneste. Questo atteggiamento è antisociale, ingiusto e antisvizzero. Per il Comitato del partito è indispensabile che l’osservazione di persone sospettate di abusare del nostro sistema sociale rimanga possibile.

Infine, il Comitato del partito ha nominato all’unanimità Dominique Steiner, che era stato proposto per la funzione di segretario generale di UDC Svizzera. Originario del cantone di Basilea-Campagna, questo giurista di 47 anni vi rappresenta da un anno a questa parte l’UDC quale giudice a tempo parziale. In precedenza aveva lavorato nel settore privato.

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