Comunicato stampa

Patto per le migrazioni: il Consiglio federale impedisce al popolo di partecipare alla decisione

Il Consiglio federale ha deciso oggi di presentare il Patto dell’ONU per le migrazioni al Parlamento, sotto forma di decreto federale semplice. Esso impedisce così un referendum, dunque la partecipazione del popolo a questa decisione greve di conseguenze.

Questa decisione del Consiglio federale è un affronto al popolo, ritiene l’UDC. Il governo impedisce alla popolazione di avere l’ultima parola in questo dibattito, mentre sarebbe proprio questa a sopportare poi le conseguenze finanziarie e tutti gli altri effetti negativi di un’immigrazione incontrollata.

Il Patto dell’ONU per le migrazioni ha delle conseguenze gravi per i paesi che vi aderiscono, perché provoca una libera circolazione delle persone a livello mondiale. La sua principale conseguenza è un arrivo in massa di migranti economici, un’immigrazione della povertà di cui soffrirebbe il nostro sistema sociale già messo esageratamente a dura prova. I sostenitori di questo patto contestano questo dato di fatto. In un’intervista recentemente diffusa dalla radio svizzero-tedesca a Michelle Bachelet, socialista cilena e alto commissario dell’ONU per i diritti dell’uomo, indica chiaramente lo spirito di questa convenzione. Bachelet presenta l’immigrazione come un fenomeno inevitabile e unicamente positivo. L’obiettivo del patto è di permettere a tutti d’immigrare liberamente e legalmente nel paese di loro scelta. Per coronare il tutto, Bachelet si dice convinta che la Svizzera finirà per approvarlo. Secondo lei, si tratta solo di discuterlo prima di sottoscriverlo.

La decisione di oggi del Consiglio federale rende del tutto realistiche le affermazioni di Bachelet. La manovra del governo impedisce una procedura conforme alla democrazia diretta e mira a forzare il passaggio a un patto per le migrazioni senza alcuna legittimità democratica.

L’UDC continua quindi a esigere che sia presentato al Parlamento un progetto soggetto a referendum. Inoltre, si aspetta dagli altri partiti borghesi che hanno pure criticato il Patto per le migrazioni, che sostengano questa richiesta nelle commissioni parlamentari preparatorie.

Condividi articolo
Temi
Altro su questo tema
Comunicato stampa
Condividi articolo
20.05.2022
Il gruppo parlamentare dell'UDC si è riunito a Basilea in preparazione della sessione estiva. Durante la sessione... continua a leggere
Comunicato stampa
Condividi articolo
17.03.2022
La guerra in Ucraina tocca tutte e tutti noi in modo più o meno diretto. Una delle... continua a leggere
Editoriale
Condividi articolo
17.03.2022, di Martina Bircher
La Consigliera federale Karin Keller-Sutter si aspetta che la Svizzera accolga 50'000 rifugiati di guerra - soprattutto... continua a leggere
Continua
Temi e posizioni
Agricoltura

Per una produzione indigena.

Libertà e sicurezza

Difendere la libertà minacciata.

Sicurezza, diritto e ordine

Proteggere le vittime e non i delinquenti.

Politica estera

Indipendenza e autodeterminazione.

Media

Più pluralità, meno Stato.

Finanze, imposte e tasse

Più per il ceto medio, meno per lo Stato.

Noi siamo la patria

Autonomi e sicuri di sè.

Trasporti

Basta ingorghi e misure vessatorie nel traffico stradale.

Politica degli stranieri

Riportare l’immigrazione a un livello ragionevole.

Social media
Visitateci su:
Oppure apri la nostra bacheca sociale. Tutti i post e le immagini su un’unica pagina.
Newsletter
Se vuoi essere informato regolarmente sull’UDC e sul nostro lavoro, abbonati qui alla nostra newsleter.
Unione democratica di centro UDC, Segretariato generale, Casella postale, 3001 Berna
Tel.031 300 58 58 – Fax031 300 58 59 – E-Mail:info@svp.ch – PC:30-8828-5

Condividi questa pagina

Utilizziamo cookies per personalizzare contenuti e comunicazioni, per poter offrire funzioni per media sociali e per analizzare gli accessi al nostro portale. Inoltre, trasmettiamo informazioni per l'utilizzo della nostra pagina web ai nostri partner per media sociali, pubblicità e analisi. Vedere i dettagli
Sono d'accordo