Comunicato stampa

Per l’autodeterminazione della Svizzera e dei cantoni

Il gruppo parlamentare di UDC Svizzera s’è riunito in seduta ieri e oggi. Esso ha discusso intensamente sul progetto di accordo-quadro con l’UE e della perdita di sovranità derivante da questo trattato. L’élite politica della Svizzera fa di tutto per esautorare il sovrano, dunque le cittadine e i cittadini, dal suo ruolo di legislatore supremo. Il gruppo UDC, invece, si impegna con tutte le sue forze per salvaguardare la democrazia diretta, quindi l’autodeterminazione della Svizzera.

Il gruppo UDC ha dato il suo sostegno unanime al progetto “Denuncia e modifica di trattati internazionali (16.456) secondo la versione della commissione del Consiglio degli Stati. In virtù di questa nuova regolamentazione, la rescissione di trattati di diritto pubblico no sarebbe più di competenza del Consiglio federale. Se la denuncia di un tale accordo ha delle conseguenze importanti per il diritto o per la popolazione, essa deve essere approvata dal parlamento e la decisione di quest’ultimo deve essere sottoposta a referendum. Si tratta di un impegno chiaro e netto a favore di un rafforzamento della democrazia diretta e dell’autodeterminazione. Contrariamente al Consiglio federale che pretende una revisione costituzionale per dare una base legale a questa nuova regolamentazione, la Commissione delle istituzioni politiche e il gruppo UDC sono dell’avviso che una riforma a livello di legge sia sufficiente.

La direttiva UE sulle armi (18.027) è stata elaborata a seguito degli attacchi terroristici di Bruxelles e di Parigi, allo scopo di impedire in futuro tali attentati. È evidente che l’obiettivo non sarà raggiunto con questo mezzo. Presentato dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga, il progetto di ripresa della direttiva UE nel diritto svizzero non impedirà anche un solo attentato terroristico. In realtà, le numerose costrizioni burocratiche di questo testo e la burocrazia che ne deriva, svieranno le forze di sicurezza dal loro compito primario. Questa direttiva UE sul disarmo non aumenterà quindi assolutamente la sicurezza in Svizzera. Il gruppo UDC non è disposto a sacrificare la tradizione svizzera del tiro sportivo a favore di propositi ingenui e irrealistici. Esso respinge perciò all’unanimità la direttiva UE sulle armi.

Il gruppo UDC approva gli investimenti necessari allo sviluppo e all’equipaggiamento dell’esercito (18.022). Esso ritiene particolarmente necessario equipaggiare tutti i membri dell’esercito con un giubbotto antiproiettile moderno (protezione balistica). Solo una persona che sia lei stessa protetta, può costituire un baluardo a protezione della popolazione civile.

La due iniziativa cantonali di Zugo e Uri, ” Ripristino della sovranità cantonale su questioni elettorali” (14.307) e “Sovranità in materia elettorale” (14.316), esigono una modifica della Costituzione federale affinché i cantoni siano liberi di elaborare il loro diritto elettorale. Un decreto mirante a modificare l’articolo 39 della Costituzione federale è stato preparato in risposta a queste iniziative. Esso sancisce che i cantoni sono liberi di definire la procedura d’elezione delle loro autorità e che il Tribunale federale non possa imporre loro delle regole concernenti le dimensioni delle circoscrizioni elettorali. Il gruppo UDC dà il suo sostegno a questo decreto federale che, ai suoi occhi, è uno dei principali oggetti della prossima sessione parlamentare autunnale, perché protegge la sovranità dei cantoni.

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