Comunicato stampa

Pillola amara con la legge sui prodotti terapeutici: ripresa automatica del diritto UE

Il Consiglio federale mette in consultazione la revisione della legge sui prodotti farmaceutici. Approfittando dell’occasione, vuole far passare anche la ripresa automatica del diritto UE. In futuro, la Svizzera riprenderebbe automaticamente il diritto UE nel settore degli ostacoli tecnici al commercio. Questo assoggettamento progressivo della Svizzera al diritto UE è semplicemente scandaloso.

L’UDC si oppone con determinazione a questo subdolo modo di procedere.

Il Consiglio federale cerca di attenuare il suo modo di procedere scandaloso pretendendo che la Svizzera riprenderà automaticamente il diritto UE solo laddove si tratti di « dettagli tecnici o amministrativi». Sarà tuttavia lui solo a decidere quando una nuova norma di diritto UE concernerà un « dettaglio». Il parlamento svizzero non avrà voce in capitolo, e ancora meno le imprese interessate, che avranno solo il diritto di tacere.

Questo nuovo meccanismo di ripresa automatica del diritto UE concerne parecchi settori, dai giocattoli ai prodotti farmaceutici e biocidi, passando dalle stazioni emittenti, dai veicoli, dalle macchine edili e dalle teleferiche. Il diritto svizzero in questi settori sarà automaticamente adeguato al diritto UE nello spazio, peraltro molto breve, di 20 giorni.

La sicurezza del diritto svizzero, che poggia su procedure ben ponderate, democraticamente legittimate e comprendenti più fasi, sarà così messa a rischio.

Per l’UDC è evidente: ecco un ulteriore tentativo della Berna federale di allineare in sordina la legislazione svizzera a quella dell’UE. Con il pretesto di cercare delle soluzioni pragmatiche a questioni presunte tecniche, si tenta di imporre dall’alto del diritto straniero corto-circuitando il processo democratico interno della Svizzera. L’UDC si batterà con tutte le sue forze contro questa ripresa automatica del diritto UE.

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