Comunicato stampa

Quante centinaia di migliaia di migranti clandestini accetta il Consiglio federale?

Il gruppo UDC ha deciso di depositare un’interpellanza concernente la situazione sempre più tesa nel settore dell’asilo. Nella sua sessione odierna (2.12.2016) a Berna, i parlamentari UDC hanno pure discusso sulla previdenza vecchiaia.

Durante la sola giornata dl 28 novembre 2016 e nello spazio di qualche ora, 1’400 migranti sono stati raccolti nel Mediterraneo e sbarcati sulla costa italiana. Il numero di presunti rifugiati arrivanti in battello in Italia dall’inizio dell’anno ha raggiunto un nuovo record con più di 170’000 unità. Parallelamente, migliaia di persone alla ricerca  di una vita migliore riescono tutti i giorni a penetrare illegalmente nello spazio di Schengen attraverso i Balcani e l’Europa dell’Est. La Baviera ha deciso di rafforzare i controlli alle frontiere verso l’Austria e la Svizzera. Ci si può inoltre attendere che la Turchia rescinda ben presto l’accordo concluso con l’UE e invii delle decine di migliaia di migranti verso l’Europa. Nessuno può predire la fine di questa gigantesca migrazione della povertà dall’Africa dal Vicino Oriente verso  ricorrere? sociale e per la nostra sicurezza.    

Di fronte a questa situazione, il gruppo UDC invita il Consiglio federale a rispondere rapidamente alle domande seguenti:  

  1.  Può il Consiglio federale confermare che manterrà le sue promesse fatte nell’ambito del programma europeo di ridistribuzione dei richiedenti l’asilo solo nella misura in cui gli altri Stati europei partecipanti assumano totalmente le loro quote?
  2.  È evidente che questo afflusso di migranti della povertà, che è impossibile integrare nel mercato del lavoro, durerà ancora degli anni. Dove vede il Consiglio federale un limite a questa immigrazione diretta nell’assistenza sociale svizzera? A 100’000, 200’000, o a 500’000 persone?
  3. Accetta finalmente il Consiglio federale, nell’interesse della stabilità interna, di chiudere le frontiere agli immigranti illegali? Come intende tecnicamente realizzare questa chiusura? A quali mezzi intende ricorrere?  
  4. Non è anche il Consiglio federale dell’avviso che questo afflusso permanente di migranti economici senza alcuna qualifica professionale, dunque di persone che vivranno tutta la loro vita a spese dei contribuenti svizzeri, provocherà a medio termine un massiccio aumento della criminalità. Anche a livello di crimine organizzato?
  5. Non è prevedibile, in queste condizioni, che la popolazione decida di porre fine a questa situazione insostenibile provocata dall’inazione del governo e che rinunci alla tradizione umanitaria della Svizzera? Come intende il Consiglio federale prevenire tale reazione?
  6. Come si potranno sopportare a lungo termine i costi di questa immigrazione che già oggi sfuggono a qualsiasi controllo? 

Avendo il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale esaminato separatamente la riforma della previdenza vecchiaia, quest’oggetto è adesso in procedura d’eliminazione delle divergenze. La commissione preparatoria del Consiglio degli Stati è tornata su diversi punti al suo progetto iniziale, distanziandosi nel contempo dalla versione del Consiglio nazionale. Essa raccomanda al suo plenum di aumentare in maniera forfettaria tutte le rendite AVS di 70 franchi, al fine di compensare l’abbassamento del tasso di conversione minimo nella previdenza professionale. Il Consiglio nazionale aveva invece adottato un modello che procede a questa compensazione all’interno del 2° pilastro. Per l’UDC, quest’ultima versione deve essere sostenuta come chiede la minoranza Kuprecht della commissione. Inoltre, la commissione degli Stati intende aumentare l’IVA di un punto percentuale. Un aumento così massiccio di questa imposta è inaccettabile per l’UDC. La previdenza vecchiaia deve essere risanata con una riduzione delle spese. 

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