Comunicato stampa

Gli altri partiti sono i responsabili della divisione della società

L’UDC prende atto con rammarico del SÌ popolare all’inasprimento della legge Covid-19. Ciò non deve ora giustificare un’ulteriore divisione della società e il non rispetto dello stato di diritto. Altrimenti, il rischio di un conflitto sociale diventa sempre più reale con conseguenze incalcolabili.

L’UDC chiarisce: il SÌ alla legge Covid-19 non è un lasciapassare verso un ulteriore inasprimento delle restrizioni.  L’erosione dello Stato di diritto deve cessare. Con la loro politica pandemica sproporzionata, arbitraria e discriminatoria, il Consiglio federale e gli altri partiti sono responsabili della divisione della società. Una forte minoranza di 1,3 milioni di svizzere e svizzeri ha respinto la legge Covid-19. Questi cittadini preoccupati non devono più essere vessati ed emarginati, altrimenti la pace sociale sarà seriamente messa a rischio.

In questo senso, l’UDC ha sviluppato fin dall’inizio una strategia coerente ed efficiente: i gruppi a rischio devono essere tutelati senza limitare le libertà all’interno della società e dell’economia. Il Consiglio federale e l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) hanno ora un compito, devono finalmente garantire in modo efficiente la protezione delle persone di età superiore ai 65 anni e di quelle con patologie pregresse.  La Confederazione ha fallito sinora in questo ambito, le restrizioni arbitrarie e senza alcuna evidenza epidemiologica frutto dalla caotica gestione della pandemia da parte del Consigliere federale del PS Alain Berset, non solo hanno mancato il loro obiettivo di politica sanitaria, ma hanno anche scosso la fiducia nella politica stessa e diviso profondamente la società. Ecco perché l’UDC insiste:

  • Nessun principio del 2G in Svizzera.
  • La vaccinazione obbligatoria è fuori questione.
  • Nessuna vaccinazione per i bambini. Il corpo non appartiene allo Stato, tutti hanno diritto al principio dell’integrità fisica.
  • Il Governo federale deve rendersi conto che il certificato covid infonde una falsa sicurezza, perché l’efficacia protettiva della vaccinazione contro l’infezione tende a zero dopo quattro-7 mesi. Il Governo è chiamato a comunicarlo chiaramente.
  • I test devono tornare a essere gratuiti. Gli innumerevoli contagi di persone completamente vaccinate dimostrano che solo i test forniscono una reale sicurezza.
  • Nello stato di diritto svizzero, non devono trovare spazio licenziamenti e serrate a causa dello stato vaccinale di un individuo o del principio del 2G.
  • Il Consiglio federale non deve ripetere gli errori del 2020 e deve urgentemente rafforzare la protezione delle frontiere. Tanto più che la nuova variante del virus scoperta in Sudafrica è già stata rilevata in diversi paesi europei, tra i quali la nostra vicina Italia. Innumerevoli frontalieri, viaggiatori e clandestini giungono in Svizzera ogni giorno. Allo stesso tempo, gli svizzeri non in possesso di un certificato covid non sono nemmeno autorizzati ad andare a prendere un caffè.

Iniziativa sulle cure infermieristiche: la soluzione rapidamente implementabile è ritardata
L’UDC si rammarica del SÌ all’iniziativa sulle cure infermieristiche. In essa troviamo un catalogo di proposte, alcune delle quali meritevoli d’attuazione, la quale applicazione risulta oggi poco chiara e imprevedibile. Il controprogetto, per contro, sarebbe stato più concreto e direttamente applicabile. Invece di affrontare il problema alla radice, ora passerà del tempo prezioso prima che qualcosa si muova.

Controllo democratico per l’elezione dei giudici
Gli argomenti populisti degli iniziativisti non hanno fatto presa sul Popolo svizzero. Se l’iniziativa fosse stata adottata, l’elezione delle più alte cariche giudiziarie del Paese sarebbe degenerata in una mera lotteria nazionale.  Grazie al NO dei cittadini, il controllo democratico del Tribunale federale è preservato e la casta dei giudici separatisti non ha ottenuto più potere. L’UDC è lieta che il pericoloso sviluppo di uno stato di diritto elitario sia stato arrestato. Ma la vigilanza resta un dovere di tutti cittadini.

Successo per l’UDC nel Canton Friborgo
L’UDC si rallegra dell’elezione di Philippe Demierre nel Governo cantonale di Friborgo. “Accogliamo con favore l’elezione di Philippe Demierre al Consiglio di Stato e gli auguriamo ogni successo nel suo lavoro”, dice il presidente del partito Marco Chiesa. “Con Philippe Demierre, il Canton Friborgo guadagna un membro del Governo competente che lavorerà con impegno, cuore e anima in favore del Popolo”.

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