Comunicato stampa

Salvaguardare l’AVS tramite l’equiparazione dell’età pensionabile e il rendimento da interessi negativi della BNS. – Nessun viaggio all’estero per i richiedenti asilo, le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati.

Pacchetto di stabilizzazione per l’AVS grazie all’UDC.

L’AVS è il più importante regime pensionistico di vecchiaia della Svizzera. Chiunque abbia lavorato tutta la vita e pagato i suoi contributi dovrebbe ricevere una pensione sicura.

I partiti borghesi- sotto la guida del Consigliere agli Stati Alex Kuprecht (UDC) – hanno raggiunto un moderato compromesso: L’età AVS per le donne va portata a 65 anni. Le fasce d’età più colpite beneficeranno di misure di compensazione. Dovrebbe anche essere possibile rendere più flessibile l’età pensionabile.

Il gruppo UDC sostiene questo pacchetto, che comprende anche un aumento moderato dell’IVA a favore dell’AVS. Pacchetto che riscontra un incomprensibile ostracismo da parte del fronte dei rosso-verdi, con i sindacati che pretendono addirittura una tredicesima AVS. In questo modo, mettono in pericolo la previdenza sociale per le future generazioni. Il gruppo UDC respinge fermamente questo comportamento irresponsabile della sinistra. Tanto più che l’AVS avrà un deficit miliardario tra qualche anno, anche con il pacchetto di stabilizzazione.

Il gruppo dell’UDC sostiene anche la proposta di riversare il rendimento da interessi negativi della Banca nazionale nel fondo AVS. L’interesse negativo è di fatto una tassa indiretta, un esproprio a freddo, che colpisce pensionati e risparmiatori. È quindi giusto e corretto che queste entrate siano restituite alla popolazione attraverso l’AVS.

Applicare il divieto di viaggio per i richiedenti asilo

Per quanto riguarda la revisione della legge sugli stranieri e la loro integrazione, il gruppo UDC accoglie favorevolmente favore la proposta di vietare ai richiedenti asilo, alle persone ammesse provvisoriamente e ai rifugiati riconosciuti di viaggiare in altri paesi. È inaccettabile che queste persone viaggino direttamente o in modo indiretto verso i paesi da cui sono presumibilmente fuggiti.

Il gruppo UDC rifiuta quindi chiaramente un ammorbidimento del suddetto divieto di viaggio, come proposto dalla sinistra e dai verdi, con il sostegno dei partiti di centro, all’interno della commissione competente. Il divieto deve quindi includere anche i viaggi in paesi vicini alla Svizzera per motivi personali, al fine di evitare abusi. È infatti quasi impossibile poter controllare se una persona stia davvero viaggiando solo verso un paese vicino alla Svizzera, oppure abbia deciso di viaggiare da lì verso il proprio paese d’origine.

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