Comunicato stampa

Un colpo sferrato alla libertà d’espressione

L’UDC prende atto con costernazione della sentenza odierna del Tribunale federale contro la sua vicesegretaria generale e il suo ex-segretario generale. I due sono stati condannati per un annuncio apparso nel 2011, che riportava esattamente dei fatti come arano avvenuti. Questa sentenza è assolutamente assurda in un epoca nella quale gli animi si scaldano sul tema delle “fake news” (false informazioni) diffuse in Internet. C’è d’altronde una dimensione politica che supera ampiamente il contenuto effettivo del caso.   

Qualche giornalista dovrà chiedersi seriamente in futuro se oserà ancora pubblicare un titolo che abbrevia l’informazione. Dei titoli che appaiono quotidianamente nella stampa come “Schweizer überfahren Mädchen” (Degli Svizzeri travolgono una ragazza); “20Minuten” del 24 febbraio 2016), dunque che si riferiscono a un caso preciso citando una nazionalità, potranno in futuro avere delle conseguenze penali.

Effetto controproducente

Il Tribunale federale ha aggiunto oggi un ulteriore capitolo alla triste storia dell’applicazione confusa della norma penale antirazzismo. L’obiettivo iniziale di quest’articolo del Codice penale, ossia agire contro le persone che negano l’olocausto o lanciano appelli all’odio razziale, viene vieppiù travisato. Sta succedendo esattamente ciò che le autorità negavano al momento dell’introduzione dell’articolo, ma che l’UDC ha sempre denunciato: la norma penale è abusata per far tacere degli avversari politici sgraditi. In compenso, gli ambienti che, come successo recentemente a Berna, impediscono una manifestazione politica proferendo minacce esplicite di violenza, non rischiano nemmeno una denuncia. Questi sviluppi sono inquietanti in un paese che difende per tradizione la libera espressione delle opinioni.

L’UDC non si lascia intimidire da questa sentenza. Essa continuerà a parlar chiaro e a denunciare senza remore le disfunzioni.

Niente ricorso a Strasburgo

I due condannati accettano la sentenza della corte suprema del paese e rinunciano a fare appello presso la Corte europea dei diritti dell’uomo, benché tale azione avrebbe avuto delle buone chance di successo, come dimostrano degli esempi recenti. È infatti competenza del Tribunale federale svizzero giudicare in ultima istanza l’applicazione del diritto svizzero approvato democraticamente – che questi giudizi piacciano o no.

Condividi articolo
Altro su questo tema
Comunicato stampa
Condividi articolo
17.06.2019
Un aumento di almeno il 3% dei costi dell’assicurazione-malattia ü stato di nuovo pronosticato per l’anno prossimo.... continua a leggere
Comunicato stampa
Condividi articolo
07.06.2019
Grazie alle costanti pressioni dell’UDC, il Consiglio federale non ha firmato l’accordo-quadro istituzionale con l’UE. Ma la... continua a leggere
Comunicato stampa
Condividi articolo
16.05.2019
La Commissione dell’economia del Consiglio nazionale (CET-CN) chiede al Consiglio federale di riaprire i negoziati con l’UE... continua a leggere
Continua
Temi e posizioni
Sport

Buono per il corpo e per lo spirito.

Istituzioni sociali

Assicurare le Istituzioni sociali – combattere gli abusi.

Sostenere la proprietà – rafforzare la libertà

NO alle espropriazioni, SÌ alla protezione della sfera privata.

Noi siamo la patria

Autonomi e sicuri di sè.

Libertà e sicurezza

Difendere la libertà minacciata.

Politica estera

Indipendenza e autodeterminazione.

Media

Più pluralità, meno Stato.

Politica degli stranieri

Riportare l’immigrazione a un livello ragionevole.

Ambiente

Un ambiente dove sia bello vivere oggi e domani.

Social media
Visitateci su:
Oppure apri la nostra bacheca sociale. Tutti i post e le immagini su un’unica pagina.
Newsletter
Se vuoi essere informato regolarmente sull’UDC e sul nostro lavoro, abbonati qui alla nostra newsleter.
Unione democratica di centro UDC, Segretariato generale, Casella postale, 3001 Berna
Tel. 031 300 58 58 – Fax 031 300 58 59 – E-Mail: info@svp.ch – PC: 30-8828-5

Condividi questa pagina

Utilizziamo cookies per personalizzare contenuti e comunicazioni, per poter offrire funzioni per media sociali e per analizzare gli accessi al nostro portale. Inoltre, trasmettiamo informazioni per l'utilizzo della nostra pagina web ai nostri partner per media sociali, pubblicità e analisi. Vedere i dettagli
Sono d'accordo