Comunicato stampa

Una sentenza incredibile contro la piazza finanziaria svizzera

Con la sua sentenza di oggi (26.07.2019), il Tribunale federale costringe le banche svizzere a fornire dei dati di clienti a Stati stranieri, anche se questi non possono addurre dei sospetti fondati. Presa con la partecipazione contestabile delle autorità svizzere, questa decisione rende sospetti tutti i clienti stranieri delle banche svizzere e indebolisce gravemente la nostra piazza finanziaria.

Le autorità fiscali francesi hanno domandato l’assistenza giudiziaria alle autorità svizzere per poter accedere ai dati di clienti francesi di UBS durante gli anni dal 2006 al 2008. Ma le autorità francesi non dispongono di indicazioni concrete confermanti che questi clienti si siano resi colpevoli di evasione fiscale. Questo fatto e la situazione giuridica dell’epoca, sono stati sufficienti al Tribunale amministrativo federale per proibire categoricamente la rimessa dei dati di questi clienti.

Le banche svizzere non sono più interessanti per i clienti stranieri
La sentenza di emessa oggi dal Tribunale federale ha gravi conseguenze per la piazza finanziaria svizzera. Infatti, la giustizia permette così a delle autorità fiscali straniere di esigere la rimessa di dati su dei clienti delle banche, anche quando non possono addurre dei sospetti fondati (sono quelle che vengono chiamate “fishing expeditions”). La conseguenza di questa sentenza è molto semplice: Chiunque possegga un conto presso una banca svizzera è sospettato di principio di frodare il fisco, per cui può essere oggetto di un’inchiesta. E, come se ciò non bastasse, UBS corre adesso il rischio che la Francia abusi dei dati così acquisiti per alimentare la procedura penale in corso contro la grande banca svizzera. Questa sentenza è in contrasto con i princìpi dell’assistenza giudiziaria internazionale, più in particolare con il principio di specialità.

L’estero mira alle entrate fiscali svizzere
È altrettanto scioccante per l’UDC, che l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) abbia consigliato e sostenuto attivamente le autorità francesi nella loro domanda d’assistenza giudiziaria. Ancora una volta, la Svizzera gioca a fare la prima della classe presso le organizzazioni internazionali come l’OCSE. Non è certamente compito delle autorità federali svizzere sostenere lo Stato francese, che le esperienze socialiste hanno spinto sull’orlo del baratro finanziario, e altri paesi nei loro raid rapinatori a danno della piazza finanziaria svizzera e dei suoi impieghi.

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