Editoriale

La grande menzogna dell’immigrazione

Per delle ragioni incomprensibili, il Consiglio federale si oppone all’iniziativa popolare «Per un’immigrazione moderata (iniziativa per la limitazione)». L’UDC continua comunque a battersi con tutte le sue forze contro l’immigrazione sfrenata proveniente dall’UE. La Svizzera deve finalmente potere di nuovo decidere lei stessa quali e quante persone possano installarsi nel nostro paese.

La libera circolazione delle persone dà il diritto a tutti i cittadini dell’UE d’immigrare in Svizzera, non ha importanza quali siano le loro qualifiche. Così, dall’introduzione della libera circolazione delle persone nel 2002, un totale netto di oltre 700’000 cittadini UE è immigrato in Svizzera. L’equivalente delle persone che vivono nelle città di Zurigo, Basilea e Berna.

Prima della votazione sulla libera circolazione delle persone, il Consiglio federale aveva affermato che al massimo 10’000 persone sarebbero immigrate annualmente dall’UE in Svizzera. In realtà, questo numero è più che quadruplicato e la situazione economica in Europa ha provocato l’arrivo di oltre 44’000 persone in media annua!

L’iniziativa per la limitazione dell’UDC ha lo scopo di abrogare l’accordo stipulato con l’UE sulla libera circolazione delle persone. È il solo mezzo che la Svizzera ha per far calare l’immigrazione a un livello sano. Il Consiglio federale ha deciso, il 30 novembre 2018, di respingere l’iniziativa popolare depositata il 31 agosto 2018 con  118’772 firme, senza opporvi un controprogetto. Esso intende mantenere il diritto degli oltre 500’000 cittadini dell’UE d’immigrare in Svizzera in maniera incontrollata. Così facendo, minaccia la prosperità e la sicurezza delle nostre concittadine e dei nostri concittadini. La pressione sugli impieghi dei più anziani continua ad aumentare, i salari stagnano e il traffico non smette di aumentare.

L’UDC continuerà a battersi: affinché la Svizzera rimanga la Svizzera!

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