Editoriale

L’iniziativa contro la dispersione degli insediamenti è superflua

L’iniziativa popolare contro la dispersione degli insediamenti tematizza delle preoccupazioni reali della popolazione. Essa sembra quindi, a prima vista, molto positiva. Il problema è che i suoi autori vanno ben oltre l’obiettivo mirato. Io mi oppongo perciò a questo progetto per le ragioni che sviluppo qui di seguito. Innanzitutto, la modificata legge sulla pianificazione del territorio (LPT), che è in corso d’applicazione, riprende quasi integralmente le richieste degli iniziativisti. Essa orienta lo sviluppo dell’habitat verso l’interno e protegge i terreni coltivabili. I comuni che posseggono eccessive riserve di terreni edificabili devono declassarli. La seconda revisione della LPT imporrà inoltre delle regole vincolanti per la costruzione al di fuori delle zone edificabili. Il Parlamento l’esaminerà nel 2010.

Rincaro dell’alloggio
In secondo luogo, questa iniziativa provoca un congelamento completo della classificazione di terreni edificabili. Poiché la Confederazione prevede una forte crescita demografica, ne seguirebbe rapidamente una penuria di spazi abitabili e di terreni industriali. Il fabbisogno supplementare di alloggi dovrebbe essere totalmente coperto all’interno delle zone edificabili esistenti. Le PMI e le aziende industriali non potrebbero più ingrandirsi. Da cui, una minaccia per l’impiego.

Terzo, la penuria di terreni edificabili provocata dal congelamento della classificazione di zone edificabili, causerebbe un aumento del prezzo degli alloggi di cui patirebbero tanto i proprietari quanto i locatari.

Quarto, questa iniziativa vieta ai comuni e ai cantoni qualsiasi pianificazione del loro sviluppo. Essa provocherebbe una discriminazione di taluni cantoni: quelli che si sono generosamente dotati di terreni edificabili sarebbero avvantaggiati rispetto a quelli che hanno fedelmente adempiuto al loro dovere utilizzano parsimoniosamente il loro suolo.

Aumento delle importazioni di derrate alimentari
Quinto, questa iniziativa avrebbe delle gravi conseguenze per la produzione agricola fuori suolo. Essendo proibita la costruzione di installazioni per la produzione fuori suolo, le aziende producenti uova, volatili o energie rinnovabili non potrebbero più ampliarsi. La conseguenza sarebbe una dipendenza ancora più marcata del nostro paese dalle sue importazioni di derrate alimentari.

Tutti questi argomenti hanno indotto il Consiglio federale, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati a un rifiuto chiaro e netto dell’iniziativa. Vi raccomando perciò anch’io di deporre un convinto NO nell’urna il prossimo 10 febbraio.

Condividi articolo
Temi
Circa l‘autore
UDC Consigliere nazionale (AG)
Altro su questo tema
Comunicato stampa
Condividi articolo
16.06.2021
Oggi, grazie all'UDC, il Consiglio nazionale ha finalmente approvato una revisione parziale della legge sull'energia. Il Consiglio... continua a leggere
Articolo
Condividi articolo
20.05.2021, di Christian Imark
La statistica del CO2 e la statistica dello sviluppo della popolazione della Confederazione mostrano che le emissioni... continua a leggere
Conferenza stampa
Condividi articolo
26.04.2021
Il 13 giugno prossimo, il Popolo svizzero si esprimerà sulla revisione della Legge sul CO2. Una legge... continua a leggere
Continua
Temi e posizioni
Ambiente

Un ambiente dove sia bello vivere oggi e domani.

Sostenere la proprietà – rafforzare la libertà

NO alle espropriazioni, SÌ alla protezione della sfera privata.

Politica d'asilo

Correggere finalmente il caos che regna nella politica d’asilo.

Formazione

Fermare le riforme pretenziose e irrealistiche – tornare a una formazione orientata sulla pratica.

Energia

Per un approvvigionamento energetico con un futuro.

Politica estera

Indipendenza e autodeterminazione.

Noi siamo la patria

Autonomi e sicuri di sè.

Sicurezza, diritto e ordine

Proteggere le vittime e non i delinquenti.

Sanità

La qualità grazie alla concorrenza.

Social media
Visitateci su:
Oppure apri la nostra bacheca sociale. Tutti i post e le immagini su un’unica pagina.
Newsletter
Se vuoi essere informato regolarmente sull’UDC e sul nostro lavoro, abbonati qui alla nostra newsleter.
Unione democratica di centro UDC, Segretariato generale, Casella postale, 3001 Berna
Tel.031 300 58 58 – Fax031 300 58 59 – E-Mail:info@svp.ch – PC:30-8828-5

Condividi questa pagina

Utilizziamo cookies per personalizzare contenuti e comunicazioni, per poter offrire funzioni per media sociali e per analizzare gli accessi al nostro portale. Inoltre, trasmettiamo informazioni per l'utilizzo della nostra pagina web ai nostri partner per media sociali, pubblicità e analisi. Vedere i dettagli
Sono d'accordo