Editoriale

No alla donazione forzata di organi!

Dall’inizio della pandemia del coronavirus, il Consiglio federale ha ridotto sempre più i diritti individuali. La pressione sempre più forte sulle persone che non vogliono essere vaccinate equivale a un obbligo indiretto di vaccinazione. Anche in altri ambiti lo Stato vuole disporre del corpo dei cittadini, ad esempio con la cosiddetta soluzione dell’obiezione nel trapianto di organi. Questa importante questione deve essere decisa dal popolo – invitiamo quindi a firmare il referendum “No alla donazione di organi senza un consenso esplicito!”.

La Costituzione federale garantisce ad ogni essere umano il diritto all’integrità fisica e mentale e all’autodeterminazione. Il Consiglio Federale sta indebolendo sempre più questo principio non negoziabile in questo periodo pandemico. Esercita una pressione così forte sulle persone che non vogliono essere vaccinate che ciò equivale a una vaccinazione forzata. Lo Stato ha ormai superato il limite estendendo ancor più l’obbligo del certificato covid.

L’accesso dello Stato al corpo dei cittadini prosegue ora nella contradditoria soluzione per la donazione di organi adottata dal Consiglio federale e dalla maggioranza di centro-sinistra in Parlamento. Si tratta di uno sviluppo altamente pericoloso, perché con questo, lo Stato non protegge più i suoi cittadini, ma li considera una sorta di magazzini di pezzi di ricambio. Chiunque non dica espressamente di No, chi non rivendica esplicitamente il proprio diritto costituzionale all’integrità fisica, allora è automaticamente considerato un donatore di organi.

Un regolamento di tale portata, che equivale quasi a un obbligo di donare gli organi, dev’essere assolutamente sottoposto al vaglio della volontà popolare. Per questo l’UDC sostiene il referendum contro la modifica della legge federale sul trapianto di organi, tessuti e cellule (legge sui trapianti). Firmalo anche tu!

Firma il referendum

Circa l‘autore
Marchesi Piero
UDC Consigliere nazionale (TI)
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