Editoriale

SÌ all’eccezione svizzera

Il 25 novembre, il popolo e i cantoni svizzeri avranno la possibilità di pronunciarsi sull’iniziativa per l’autodeterminazione. Lanciata dall’UDC, il suo testo intende ancorare espressamente nella Costituzione federale un principio tanto semplice quanto naturale, ossia che nel nostro paese in regime di democrazia diretta, la voce del popolo inserita nella Costituzione deve avere la priorità sulle altre norme legali.

In quanto paese neutrale che ha messo in atto da oltre un secolo un sistema di democrazia popolare unico al mondo, la Svizzera ha potuto costruire una prosperità senza eguali. Grazie alla saggezza popolare, che si esprime almeno quattro volte l’anno nelle urne, il sistema legale ed economico del nostro paese offre a ogni persona le migliori condizioni possibili per svilupparsi liberamente.

Chi meglio del popolo sa ciò che è bene per lui? È proprio per questa ragione che il popolo svizzero è in grado di votare saggiamente nel suo interesse per conservare e sviluppare il suo successo economico e politica.

Eppure, delle forze contrarie si fanno vieppiù sentire e cercano di aggirare, o peggio, di non applicare le decisioni popolari. L’Unione europea, in particolare, è refrattaria alla volontà popolare e cerca d’imporre delle regole di diritto internazionale alla Svizzera, senza che il popolo possa pronunciarsi al riguardo (per es. ripresa automatica del diritto europeo via accordo-quadro).

La qualità di vita svizzera è un gioiello che dobbiamo conservare per trasmetterlo alle generazioni future. Questo tesoro non deriva dalle decisioni di paesi stranieri, bensì dal genio svizzero che si esprime regolarmente tramite la voce del popolo in occasione delle votazioni. È dunque essenziale non lasciare che le istanze straniere abbiano a poco a poco il sopravvento sulla nostra volontà popolare. Votiamo perciò SÌ all’iniziativa per l’autodeterminazione, affinché la volontà del popolo riprenda il posto che le spetta in cima al nostro ordinamento giuridico, per il bene della Svizzera intera e delle generazioni future.

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