Editoriale

Si tratta di fisica, cara signora Sommaruga

Dopo una lunga pausa estiva, il nostro Ministro dell’Energia sembra essere tornato al lavoro. La Consigliera federale Simonetta Sommaruga ha rilasciato una lunga intervista al SonntagsBlick. Vale la pena di dare un’occhiata più da vicino ad alcune delle sue affermazioni.

La Svizzera potrebbe rimanere senza elettricità già quest’inverno. In un’intervista al SonntagsBlick, il capo del DATEC respinge l’accusa dell’UDC secondo cui la strategia energetica è palesemente fallita.

Sommaruga: “La politica che si affidava ciecamente alle importazioni di gas e petrolio ha fallito! […]. Perché abbiamo un problema oggi? Perché la Russia sta chiudendo il rubinetto del gas e la Svizzera dipende completamente dall’estero per il petrolio e il gas”.

Non è proprio così, signora Sommaruga. In primo luogo, l’approvvigionamento di petrolio è sicuro. La novità assoluta è che la Svizzera ha troppa poca elettricità. E questo problema nasce in casa. Uno studio dell’ETH e persino la Commissione federale dell’energia elettrica ElCom hanno dimostrato, già prima della guerra in Ucraina, che la Svizzera si sarebbe trovata in una situazione di carenza di elettricità a partire dal 2024/25. Perché? Perché la domanda di elettricità sta aumentando in modo massiccio: Ogni auto elettrica ha bisogno di più elettricità, ogni pompa di calore ha bisogno di più elettricità, ogni immigrato ha bisogno di più elettricità. Allo stesso tempo, la sinistra e i Verdi impediscono l’espansione dell’energia idroelettrica e vogliono chiudere le centrali nucleari. I conti non tornano.

Sommaruga: “Dobbiamo procedere rapidamente con l’espansione delle energie rinnovabili. Questa è anche la risposta giusta alla crisi climatica”.

Nessuno ha nulla contro l’espansione dell’energia eolica e delle installazioni solari. Ma lo sanno anche i sassi che l’energia solare è letteralmente una soluzione che funziona solo in caso di bel tempo. Non è affatto una soluzione per i mesi invernali bui e nebbiosi. Abbiamo bisogno di soluzioni funzionanti anche in caso di maltempo! Finché l’elettricità non potrà essere immagazzinata in grandi quantità e in modo conveniente, dovremo affidarci ai combustibili fossili e alle centrali nucleari.

Sommaruga: “La Germania consuma molto gas per produrre elettricità e la sua dipendenza dal gas russo è molto maggiore. In Svizzera, produciamo gran parte dell’elettricità dall’energia idroelettrica”. 

Ciò che la signora Sommaruga omette di dire è che le nostre centrali nucleari forniscono un terzo dell’elettricità necessaria alla Svizzera. E se fosse per il partito di Sommaruga, le centrali nucleari svizzere sarebbero già fuori servizio. Nessun altro Paese ha promosso l’espansione delle energie rinnovabili quanto la Germania, con l’ausilio di fondi miliardari. Eppure, anch’essa si ritrova con serie problematiche di penurie elettriche invernali. Il vento e il sole (purtroppo!) non forniscono in modo affidabile elettricità sufficiente nel semestre freddo. Si tratta di fisica, cara Consigliera federale.

Ora la Consigliera federale Sommaruga vorrebbe concludere un “accordo di solidarietà” con i Paesi vicini. Ma per favore! Qualcuno crede davvero che i nostri vicini siano disposti a rifornirci di energia elettrica se loro stessi ne hanno troppo poca per sé stessi?

È chiaro a tutti: La crisi energetica è soprattutto una crisi di leadership. Ecco perché a gennaio l’UDC ha chiesto la nomina di un generale dell’elettricità con un mandato chiaro: proporre possibili soluzioni al fine di garantire in Svizzera un approvvigionamento energetico sicuro, economico e il più possibile indipendente. Ciò, secondo il motto: meno ideologia e più pragmatismo nella ricerca di soluzioni.

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Monika Rüegger
UDC Consigliera nazionale (OW)
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