Editoriale

Votazione del 19 maggio sulla direttiva UE sulle armi: “Le armi legali non sono la causa del problema”

Il concetto di sicurezza europeo è fallito ed è questo stesso dispositivo che ci si vorrebbe obbligare a riprendere nella nostra legislazione.

Saremo presto chiamati a pronunciarci sulla direttiva europea sulle armi, testo pensato per lottare contro il terrorismo. Dato che solo le persone oneste rispettano le leggi, queste disposizioni non hanno avuto alcun effetto in materia di attentati, come si poteva immaginare. La Commissione europea l’aveva previsto e ha quindi incluso nelle sue disposizioni una clausola che prevede un riesame ogni cinque anni, al fine di verificare l’efficacia delle misure e proporre, se necessario, dei miglioramenti. In altre parole, Jean-Claude Juncker e la sua banda sanno benissimo che questa loro fumosa fantasia non avrà effetto, ma permetterà comunque di rimettere pressione in vista di sopprimere progressivamente del tutto il poco di libertà europea rimasta nel settore delle armi. Beninteso, la Svizzera dovrà seguire e rinunciare alle presunte eccezioni ottenute dai nostri rappresentanti alla fine di lunghi negoziati.

Meno armi non significa meno violenza
Naturalmente, la sinistra vede in questa direttiva il mezzo per ottenere ciò che le urne le hanno sempre rifiutato, ossia il divieto delle armi in Svizzera. Il suo slogan: “meno armi = meno violenza”. È bello, ma falso. Basta interessarsi alla nostra vicina Francia, paese autoproclamatosi leader dell’Unione europea. In confronto ai primi tre mesi del 2018, la delinquenza violenta è esplosa durante il primo trimestre del 2019. Omicidi e regolamenti di conti più 12%, prese d’ostaggi più 112,5%, stupri più 19,4%. Tutto ciò mentre che l’accesso legale alle armi risale ai tempi della ricerca del Graal. Il concetto di sicurezza europeo è fallito ed è questo stesso dispositivo che ci si vorrebbe obbligare a riprendere nella nostra legislazione. E i partigiani del testo non tentano nemmeno di vantarne i meriti, visto che non ce ne sono, ma minacciano i peggiori mali in caso di rifiuto. Il 19 maggio dovremo far sapere ai nemici del nostro sport, della nostra tradizione, che non raggiungeranno il loro scopo puntandoci una pistola alla tempia.

Per ulteriori informazioni: eu-diktat-nein.ch/it/

Condividi articolo
Temi
Circa l‘autore
Yvan Perrin
UDC ex-Consigliere nazionale (NE)
Altro su questo tema
Discorso
Condividi articolo
30.03.2019, di Jean-François Rime
La direttiva UE sulle armi (direttiva 91/477/CEE sul controllo, l’acquisizione e la proprietà di armi) è stata... continua a leggere
Comunicato stampa
Condividi articolo
22.02.2019
Il gruppo UDC ha incontrato oggi (22.02.2019) verso mezzogiorno degli imprenditori a Willisau (LU). La sera, i... continua a leggere
Comunicato stampa
Condividi articolo
16.01.2019
La Commissione di politica estera del Consiglio nazionale (CPE-CN) aveva l’intenzione, con la sua audizione pubblica sull’accordo-quadro... continua a leggere
Continua
Temi e posizioni
Politica degli stranieri

Riportare l’immigrazione a un livello ragionevole.

Energia

Per un approvvigionamento energetico con un futuro.

Cultura

La cultura non è un compito dello Stato.

Sostenere la proprietà – rafforzare la libertà

NO alle espropriazioni, SÌ alla protezione della sfera privata.

Trasporti

Basta ingorghi e misure vessatorie nel traffico stradale.

Noi siamo la patria

Autonomi e sicuri di sè.

Finanze, imposte e tasse

Più per il ceto medio, meno per lo Stato.

Religione

Impegnarci per i nostri valori.

Libertà e sicurezza

Difendere la libertà minacciata.

Social media
Visitateci su:
Oppure apri la nostra bacheca sociale. Tutti i post e le immagini su un’unica pagina.
Newsletter
Se vuoi essere informato regolarmente sull’UDC e sul nostro lavoro, abbonati qui alla nostra newsleter.
Unione democratica di centro UDC, Segretariato generale, Casella postale, 3001 Berna
Tel. 031 300 58 58 – Fax 031 300 58 59 – E-Mail: info@svp.ch – PC: 30-8828-5

Condividi questa pagina

Utilizziamo cookies per personalizzare contenuti e comunicazioni, per poter offrire funzioni per media sociali e per analizzare gli accessi al nostro portale. Inoltre, trasmettiamo informazioni per l'utilizzo della nostra pagina web ai nostri partner per media sociali, pubblicità e analisi. Vedere i dettagli
Sono d'accordo