Giornale del partito UDC-Parlar chiaro gennaio 2021

Combattiamo la Legge sul CO2

Nonostante le restrizioni legate alla pandemia di coronavirus, sono state raccolte ben più di 110.000 firme per il referendum contro la revisione della Legge sul CO2, più del doppio del necessario. Un segnale forte da parte del Popolo contro gli inutili aumenti dei prezzi e il paternalismo ecologico. L’UDC lotta da sempre per un ceto medio forte e contro le megalomanie dei verdi e della sinistra.

La nuova legge sul CO2 è un mostro burocratico

La revisione della Legge sul CO2 è stata adottata lo scorso autunno da entrambe le Camere del Parlamento federale, pur portando con sé solo svantaggi per i cittadini e il nostro Paese. Questa legge non è infatti significativa in termini di riduzione delle nostre emissioni di CO2 e non ha alcun effetto sul clima. D’altra parte, aumenta i costi e rafforza il paternalismo ecologico e la burocrazia a tutti i livelli. Il costo per ogni famiglia si aggirerà intorno ai 1’500 Franchi all’anno.

I pensionati saranno sfrattati dalle loro case  

Nei prossimi anni, l’economia e la popolazione saranno chiamati a saldare un conto da 30-40 miliardi di franchi a causa di questa revisione traboccante di socialismo, impreziosito da un sottile strato verde. La legge porterà a una ridistribuzione senza precedenti dei proventi delle tasse che avrà come conseguenza la nascita di nuovi “profittatori dello Stato”. Inoltre, i proprietari di case, le imprese e l’industria dovranno affrontare innumerevoli ostacoli burocratici. I pensionati, che hanno lavorato e pagato le tasse per tutta la vita, saranno letteralmente cacciati dalle loro case se non si conformeranno agli ideali di burocrati e di coloro che si sono auto dichiarati benefattori dell’umanità.

La megalomania verde deve essere contrastata 

Il 12 gennaio scorso l’UDC, insieme ai rappresentanti del mondo economico, ha consegnato alla Cancelleria federale le sottoscrizioni per il referendum contro la revisione della legge sul CO2. Anche se negli ultimi mesi non si sono tenute manifestazioni politiche e la raccolta delle firme per le strade ha avuto luogo in condizioni difficili, siamo riusciti comunque a raccogliere 110.000 firme. Ciò dimostra chiaramente che l’inutile aumento dei costi e l’eccessiva burocrazia, che colpirà soprattutto il ceto medio, sono tutt’altro che ben accetti da parte del Popolo Svizzero. Se questa megalomania verde non verrà arginata al più presto, seguiranno richieste sempre più pressanti e pericolose, con il risultato che lo Stato interferirà sempre più nella sfera privata dei cittadini.

Tutti uniti nella campagna per il referendum

La revisione della Legge sul CO2 dovrebbe essere posta in votazione il 13 giugno 2021. L’UDC Svizzera e il Comitato referendario faranno tutto il possibile per far sì che venga affossata alle urne, tutelando così il popolo svizzero dagli effetti dannosi di questo tipo di politica. Ringrazio tutti i membri dell’UDC per la loro collaborazione e per il loro instancabile impegno nella raccolta delle firme. Non vedo l’ora di poter collaborare con tutti voi nella campagna di voto.

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