Giornale del partito UDC-Parlar chiaro maggio 2021

Sì alla legge antiterrorismo per prevenire atti di violenza e salvare vite

Quando si parla di terrorismo pensiamo subito a Parigi, Berlino, Londra e Vienna, ma anche la Svizzera ha vissuto degli attacchi terroristici come quelli di Morges o Lugano. La domanda non è quindi se, ma quando la Svizzera sarà colpita da un attacco terroristico con molti feriti e vittime. È giunto il momento di dotarsi una solida legge antiterrorismo!

In caso di sospetto attacco terroristico, le mani delle autorità sono attualmente legate perché nessun reato è stato commesso. Con la legge antiterrorismo, sono proprio queste persone pericolose ad essere prese di mira. Si tratta di persone che, sulla base di indicazioni concrete e attuali, si presume che siano coinvolte in attività terroristiche. L’Ufficio federale di polizia (Fedpol) può imporre loro l’obbligo di presentarsi presso un posto di polizia e di partecipare a degli incontri, vietare loro contatti specifici o di entrare in determinate zone, imporre gli arresti domiciliari o divieti di lasciare il paese. Le misure preventive contro le persone considerate pericolose sono sussidiarie e possono essere applicate solo se il pericolo non può essere evitato con misure terapeutiche, integrative o altro.

La sinistra protegge le persone pericolose

Secondo la sinistra, queste misure violerebbero i diritti umani. Ancora una volta, la sinistra cerca di proteggere le persone pericolose e mette così a rischio la sicurezza della sua stessa popolazione. Una perizia corrispondente del governo federale e dei cantoni è giunta alla conclusione che le misure possono essere attuate in conformità con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU).

Gli arresti domiciliari possono essere imposti alle persone dai 15 anni in su, ma il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno deciso numerose eccezioni. Agli individui in questione dovrebbe essere permesso di lasciare la casa per un impiego retribuito e per scopi educativi, per l’esercizio della libertà religiosa o per obblighi familiari. Inoltre, gli arresti domiciliari devono essere preventivamente approvati da un tribunale. Tutte le altre misure, come gli obblighi di presentarsi presso un posto di polizia e di presenziare ai colloqui, i divieti di accedere a determinate zone e di lasciare il paese possono essere presentati in tribunale in seguito, e sono applicabili a partire dai 12 anni. Secondo il parere degli esperti, le misure contenute nella legge sono compatibili con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo. Sappiamo da innumerevoli casi in Europa che gli attacchi terroristici sono compiuti anche da minorenni, che hanno avuto un ruolo centrale in essi. Non si può e non si deve permettere ai terroristi di nascondersi dietro la loro età. È quindi essenziale che questa legge possa essere applicata anche ai minori.

Più sicurezza per la Svizzera

Con la legge antiterrorismo, la sorveglianza degli individui pericolosi può finalmente essere ampliata. La Fedpol avrà il potere di impiegare investigatori sotto copertura su internet, all’interno dei servizi di messaggeria e nei social media. Tali indagini sotto falsa identità possono essere effettuate solo in relazione a gravi reati penali per i quali il governo federale è responsabile dell’azione penale.

Con la legge antiterrorismo, la Svizzera avrebbe finalmente uno strumento efficace contro il terrorismo. Ciò aumenterà la sicurezza nel nostro paese e forse salverà delle vite.

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Martina Bircher
UDC Consigliera nazionale (AG)
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