Comunicato stampa

L’attivismo del DFAE nuoce alla neutralità della Svizzera

Il consigliere federale Cassis e i suoi funzionari tendono a intromettersi negli affari internazionali prendendo posizione, danneggiando così la neutralità della Svizzera e gli interessi del nostro Paese. Il Comitato direttivo dell’UDC esige che il DFAE ponga fine a questa messa in scena che non giova alla Svizzera. Le élite politiche vogliono sbarazzarsi della collaudata neutralità svizzera.

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Vogliono mettersi in mostra sulla scena internazionale e atteggiarsi a custodi della morale. In prima linea il ministro degli affari esteri Ignazio Cassis e i suoi funzionari. Anche nel dibattito sulla Groenlandia, il DFAE si è sentito chiamato a prendere posizione a nome della Svizzera.

Allo stesso tempo, il Dipartimento federale dell’economia cerca di concludere un accordo doganale con gli Stati Uniti. Il consigliere federale Guy Parmelin dà il buon esempio: non si lascia provocare, né dagli Stati Uniti, né dall’UE, né da chiunque altro. Il suo principio è chiaro: parlare meno e lavorare di più dietro le quinte. Nell’interesse della Svizzera e nel rispetto della neutralità.

È evidente che l’azione del Consiglio federale non è coordinata. Il Comitato direttivo dell’UDC chiede pertanto che si ponga fine a questo. È inaccettabile che il DFAE continui costantemente a prendere l’iniziativa e a violare la neutralità svizzera.

Il Comitato direttivo del partito ricorda l’importanza della neutralità per il nostro Paese. Essa ha garantito pace e stabilità. La neutralità aiuta la Svizzera a offrire in modo credibile i propri buoni uffici a tutte le parti in conflitto. Non vi è alcun motivo per mettere superficialmente in pericolo questo principio di successo.

Il Comitato direttivo dell’UDC esige conseguenze per il DFAE. Il ministro degli affari esteri e i suoi funzionari devono essere richiamati all’ordine. Le prese di posizione in materia di politica estera devono essere sostenute dall’insieme del Consiglio federale. Il Comitato direttivo del partito incarica il gruppo parlamentare UDC di depositare una mozione in tal senso nella prossima sessione.

La tassazione individuale inganna la popolazione
Il Comitato direttivo del partito si è inoltre occupato degli oggetti in votazione l’8 marzo. Ha adottato chiare raccomandazioni di voto all’attenzione dell’Assemblea dei delegati svizzeri:

  • SÌ all’iniziativa SSR «200 franchi bastano!»
  • NO alla legge federale sull’imposizione individuale. Essa trae in inganno la popolazione. Il progetto prevede la creazione di 1’700 nuovi posti di funzionari fiscali senza risolvere il problema della penalizzazione del matrimonio.
Il Comitato direttivo del partito ha infine adottato le seguenti raccomandazioni per gli oggetti in votazione:
  • SÌ all’iniziativa sul denaro contante e anche al controprogetto diretto. Decisione determinante: iniziativa
  • NO all’iniziativa per un fondo per il clima
Al termine della riunione si è svolto a Näfels un incontro «UDC tra la gente». Presso la Lintharena, il Comitato direttivo del partito, rappresentanti eletti e il Consigliere federale Guy Parmelin hanno incontrato la popolazione locale per uno scambio informale. Diversi rappresentanti dell’UDC del Canton Glarona hanno inoltre risposto ad alcune domande, tra cui il Consigliere nazionale Markus Schnyder e i due Consiglieri di Stato Marianne Lienhard e Thomas Tschudi.
 
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