La sinistra e gli insofferenti verso la patria distruggono il nostro Paese

La Svizzera ha bisogno di più UDC!

Tra un anno, il 24 ottobre 2027, dovremo difendere la nostra Svizzera. È in gioco la nostra libertà e la nostra autodeterminazione.

Manuel Strupler
Manuel Strupler
Consigliere nazionale Weinfelden (TG)
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Gli elettori devono decidere: vogliamo lasciare la nostra patria alla sinistra e agli insofferenti verso la patria oppure vogliamo batterci per più libertà, più responsabilità individuale e più sicurezza? Vogliamo meno paternalismo statale e, in compenso, famiglie forti e valori fondati su principi cristiani?

Proteggiamo ciò che amiamo: non è un semplice slogan pubblicitario! Per me e per la nostra UDC, proteggere ciò che si ama comprende tre punti fondamentali.

Amiamo le nostre famiglie, amiamo i nostri figli e i nostri nipoti. Le famiglie sono il fondamento della nostra società. Famiglie forti garantiscono un futuro solido! Perché le fondamenta devono essere solide, dal basso verso l’alto. Famiglia, associazioni, Comune, Cantone e Confederazione. È così che funziona il federalismo ed è così che la responsabilità individuale viene promossa e premiata.

Ma la sinistra vuole imporci sempre più prescrizioni: che cosa ci è permesso mangiare, se ci è permesso avere un’auto, come dobbiamo educare i nostri figli. Nei programmi scolastici non si tratta più di formazione e contenuti didattici, bensì di condizionamento sociopolitico e della distruzione dei nostri valori svizzeri.

Gleiche Chancen für alle wird ideologisch umfunktioniert: dass alle gleich gemacht werden sollen. Gleich schlecht.

Il concetto di pari opportunità viene ideologicamente stravolto: tutti devono essere resi uguali. Ugualmente mediocri.

Non è fallita soltanto la scuola inclusiva, ma non vogliamo nemmeno classi in cui i bambini di lingua tedesca siano in minoranza. Questo non aiuta certo nessun bambino. La sinistra preferisce però voltarsi dall’altra parte e continuare a coltivare la sua disastrosa cultura dell’accoglienza! Perché? Perché guadagna attraverso il settore dell’assistenza e dei servizi sociali e può permettersi di vivere in luoghi dove i problemi non sono così gravi. Guardando alle proteste e ai disordini in Francia, vediamo dove conduce questa politica sbagliata. Per correggere questa deriva, serve urgentemente più UDC.

Vogliamo ripristinare la nostra sicurezza. Ma sicurezza non significa mettere blocchi di cemento davanti al mercatino di Natale. Sicurezza non significa adeguarsi preventivamente per evitare confronti. Sicurezza non significa che una mia collaboratrice debba andare a prendere sua figlia alla stazione per paura che venga molestata da migranti dell’asilo. Sicurezza significa regole chiare per tutti e farle rispettare! Per questo motivo ci siamo opposti anche alle norme speciali relative alle aree funerarie musulmane a Weinfelden.

Ci battiamo affinché tutti siano trattati allo stesso modo, affinché siano i migranti ad adattarsi a noi e non viceversa. I nostri valori svizzeri, che hanno fatto il successo della Svizzera, devono continuare a valere anche in futuro!

La sinistra preferisce simpatizzare con comunisti e islamisti e la GISO sostiene persino i teppisti che, durante le loro manifestazioni illegali, spaccano tutto, a Berna come sta succedendo ora in Francia. Per noi è chiaro: non vogliamo simile gentaglia in Svizzera.

Il terzo punto è la libertà e l’indipendenza. Con quale veemenza la sinistra e gli insofferenti verso la patria vogliano condurci nell’UE lo vediamo proprio ora in Parlamento. Vogliono imporre il trattato di sottomissione all’UE, possibilmente senza votazione popolare. Vogliono privarci della nostra libertà e dei nostri diritti democratici.

Ma si tratta anche della libertà e dell’indipendenza personale. Le cittadine e i cittadini si chiedono giustamente: che cosa succede al denaro che ho guadagnato con fatica? Chi decide davvero del mio denaro? Lo Stato o io?

La proprietà rende liberi e indipendenti. Vogliamo cittadini liberi e responsabili. Non è possibile che lo Stato e quei predoni della sinistra sottraggano sempre più denaro dalle tasche dei cittadini.

Il nostro successo non nasce dalla redistribuzione della sinistra. Benessere e successo nascono dall’impegno, dal merito e dalla responsabilità individuale! Eppure a Berna sta accadendo esattamente il contrario: più redistribuzione, più imposte e tasse e uno Stato che continua a crescere.

Guardate come si intende finanziare ora la 13ª rendita AVS. Si sceglie la via più semplice e si aumenta l’IVA invece di risparmiare qualcosa su una spesa pubblica che sta esplodendo. Siamo ormai a oltre 90 miliardi di spesa pubblica.

Noi non ci stiamo! Fermiamo con un chiaro NO questo nuovo tentativo di mettere le mani nelle tasche delle cittadine e dei cittadini!

Dobbiamo fermare questa politica distruttiva

Come imprenditore e formatore di apprendisti, vedo inoltre ogni giorno quanto la crescente burocrazia, i controlli e le prescrizioni ci paralizzino e generino costi. Abbiamo bisogno di nuovo di più libertà, responsabilità individuale e meno Stato. Lavorare e impegnarsi deve valere la pena per tutti coloro che organizzano la propria vita assumendosene la responsabilità. Oggi a trarre vantaggio sono soprattutto quelli che vivono grazie al fatto che altri lavorano e pagano imposte e tasse. Ne fa parte anche l’élite statale privilegiata che si è fatta sempre più spazio.

A circa un anno dalle elezioni non sono qui soltanto come responsabile della campagna elettorale, ma come svizzero orgoglioso e padre responsabile, che vuole garantire ai propri figli un futuro in una Svizzera libera, sicura e prospera.

Quando di notte vedo i miei figli dormire serenamente, so che contano su di noi affinché anche loro possano crescere in una Svizzera vivibile e prospera.

Se in occasione della domenica elettorale del 2027 non fermeremo la politica della sinistra e degli insofferenti verso la patria, ci minacciano ancora più redistribuzione, ancora più criminalità legata all’asilo e ancora più crescita dello Stato. Le assicurazioni sociali vengono saccheggiate a beneficio di migranti di ogni sorta che affluiscono incontrollati nel nostro Paese.

Anche la battaglia culturale della sinistra contro le nostre famiglie, contro la donna e l’uomo, continuerebbe con idee sempre più assurde. Assorbenti interni nei WC degli uomini e peni nelle piscine riservate alle donne sono solo l’inizio.

Solo l’UDC può fermare questa politica distruttiva.

Per questo, il 24 ottobre, serve più UDC!

Manuel Strupler
Manuel Strupler
Consigliere nazionale Weinfelden (TG)
 
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