Purtroppo, non è uno scherzo del primo aprile: il Consiglio federale, con una maggioranza di 4 a 3, sostiene le rivendicazioni dell’Iniziativa per multinazionali responsabili. Questo significa, in parole povere, molti più interventi statali, controlli e regolamentazioni. Così si indebolisce ulteriormente la competitività svizzera. Non con noi!

L’«Iniziativa multinazionali responsabili» è un ulteriore progetto da “setta climatica” uscito dalla cucina dell’UE, con conseguenze devastanti per la piazza economica svizzera e il nostro benessere.
L’Iniziativa per multinazionali responsabili significa più controlli statali, sorveglianza, sanzioni e regolamentazioni, così come più rapporti, cause di responsabilità e contenziosi internazionali. Un vero fardello per le imprese: anziché creare posti di lavoro produttivi, sono tenute a potenziare i loro uffici legali e soddisfare la burocrazia statale.
Come se le imprese svizzere non fossero già abbastanza sotto pressione a causa dell’incertezza della situazione internazionale, degli elevati prezzi dell’energia, delle dispute doganali e della continua adozione di regolamentazioni dell’UE.
Cassis naviga nelle acque dell’UE
Tanto più incomprensibile è che Consiglieri federali del PLR e de Il Centro sostengano questa dannosa profusione regolatoria. A indebolirsi ulteriormente – e dunque farne le spese – è la competitività svizzera.
Pare che per il Consigliere federale Cassis sia più importante restare nelle acque della burocrazia UE piuttosto che battersi in favore di migliori condizioni quadro in Svizzera. Vuole imporre a ogni costo il trattato di sottomissione all’UE. Per questo, il liberale Cassis accetta consapevolmente il danno alla piazza economica svizzera.