Una sconfitta democratica per la sinistra radicale (GISO)

Antidemocratica, violenta e con tendenze espropriative: la Gioventù Socialista Svizzera ha da tempo abbracciato posizioni di estrema sinistra. Il fatto che il PS abbia sostenuto l’iniziativa del suo partito giovanile radicale è significativo. È necessario porre fine alle politiche distruttive della sinistra.

Condividi Stampa articolo

L’UDC è soddisfatta: l’elettorato svizzero ha respinto con decisione l’iniziativa radicale di sinistra della Gioventù Socialista. Chi intende espropriare persone e imprese mira a distruggere le fondamenta del nostro ordinamento democratico. Solo dove la proprietà è rispettata le aziende investono e si creano posti di lavoro. Solo dove la proprietà è rispettata, una società può vivere in libertà e prosperità. Il socialismo, come lo intendono sia la Gioventù Socialista Svizzera, sia ampie fasce del PS, conduce alla povertà e a condizioni dittatoriali. Ne sono un esempio sufficienti la DDR, la Corea del Nord o il Venezuela.

Fuori i ricchi, dentro i richiedenti asilo: è secondo questa logica che la sinistra conduce la sua politica contro la Svizzera. I Giovani socialisti intendono allontanare le imprese e i ricchi, mentre il consigliere federale del PS Jans accoglie nel Paese decine di migliaia di richiedenti asilo che commettono reati e approfittano del sistema. Dobbiamo porre fine a questa politica dannosa. Oggi l’elettorato svizzero ha dato uno schiaffo democratico alla GISO. Contro il caos dell’asilo, l’UDC ha presentato l’iniziativa sulla protezione delle frontiere. Anche Beat Jans necessita di un messaggio chiaro da parte del popolo sovrano svizzero.

Un netto no all’Iniziativa “Servizio Civico”

Anche il secondo no è un messaggio chiaro: la popolazione svizzera sostiene l’esercito e non intende indebolire il servizio militare obbligatorio con un servizio civile alternativo. La cosiddetta Iniziativa “Servizio Civico” era l’opposto di ciò che prometteva: questo servizio obbligatorio statale avrebbe indebolito il nostro collaudato sistema di milizia e compromesso il servizio militare obbligatorio.

L’esercito svizzero garantisce la sicurezza della nostra popolazione e del nostro Paese. A tal fine necessita di un organico affidabile. Il servizio militare obbligatorio è un mandato costituzionale. L’articolo 59 della Costituzione federale è inequivocabile: «Ogni cittadino svizzero è tenuto a prestare servizio militare. La legge prevede un servizio civile sostitutivo». Questo principio ha reso il nostro Paese forte e sicuro e l’Iniziativa “Servizio Civico” intendeva indebolirlo. Se oltre al servizio militare fosse possibile svolgere qualsiasi attività sociale, l’esercito si svuoterebbe. Chi desidera prestare un servizio alla comunità può farlo senza l’intervento dello Stato: in un’associazione o con un impegno privato.

 
Utilizziamo cookies per personalizzare contenuti e comunicazioni, per poter offrire funzioni per media sociali e per analizzare gli accessi al nostro portale. Inoltre, trasmettiamo informazioni per l'utilizzo della nostra pagina web ai nostri partner per media sociali, pubblicità e analisi. Vedere i dettagli Vedere i dettagli
Sono d'accordo