Il Consiglio federale ha presentato oggi la legge federale sull’imposizione individuale, che sarà sottoposta al voto popolare l’8 marzo 2026. In precedenza, il Consiglio nazionale aveva approvato con una maggioranza molto risicata l’introduzione di una nuova imposizione individuale per le coppie sposate. Al Consiglio degli Stati la decisione è stata presa con un margine minimo: 22 voti contro 21. Anche la ministra delle finanze Keller-Sutter ha espresso critiche al riguardo. E a buona ragione: il cambiamento di sistema che ne deriva è complesso, costoso e ingiusto. L’UDC, un’ampia alleanza apartitica e la Conferenza dei Governi Cantonali respingono quindi con decisione questo complesso sistema burocratico.

L’imposizione individuale delle coppie sposate comporterebbe un cambiamento di sistema con un enorme dispendio di risorse e creerebbe un sistema burocratico complesso. Persino la ministra delle finanze Keller-Sutter si è mostrata piuttosto scettica durante la discussione del progetto in Parlamento. L’imposizione individuale creerebbe «vincitori e vinti», ha affermato il 7 maggio 2025 al Consiglio nazionale. Ha inoltre sottolineato i costi elevati: «Un cambiamento del genere non è gratuito», ha affermato la ministra delle finanze.
NO all’aumento degli oneri per le famiglie e la classe media
In effetti, la tassazione individuale comporta soprattutto nuove e costose ingiustizie. «Le famiglie, i single e la classe media sarebbero sottoposti a un carico finanziario maggiore, mentre le coppie con redditi elevati ne trarrebbero vantaggio. Questo è antisociale», afferma la Consigliera nazionale Monika Rüegger (OW).
L’imposizione individuale mette a repentaglio il matrimonio come comunità economica e di vita. Le coppie sposate dovrebbero essere trattate come persone divorziate. Di conseguenza, ogni coniuge dovrebbe presentare una propria dichiarazione dei redditi, con un notevole dispendio di tempo e risorse. Il patrimonio, l’ipoteca, le detrazioni, gli assegni familiari o le prestazioni complementari verrebbero suddivisi artificialmente. «Questo divorzio fiscale deve essere evitato», afferma Marcel Dettling, Consigliere nazionale (SZ) e Presidente dell’UDC Svizzera. «L’imposizione individuale significa concretamente: 1,7 milioni di dichiarazioni dei redditi in più, poiché in futuro tutte le coppie sposate dovranno compilarne due. Ciò comporterà migliaia di nuovi esattori delle imposte, un maggiore controllo dei cittadini e costi elevati», avverte Dettling.
Anche i Cantoni contrastano il mostro burocratico che costa miliardi
Particolarmente colpite dal maggiore onere fiscale derivante dalla tassazione individuale sono le famiglie con un solo reddito, le coppie con figli, le coppie di pensionati e le famiglie con compiti di assistenza e cura. L’UDC esprime il proprio dissenso davanti a questo attacco frontale alla classe media e alle famiglie.
Inoltre, l’onere burocratico per i Cantoni e i Comuni aumenterà notevolmente, a carico dei contribuenti. Anche una grande maggioranza dei Cantoni dice NO a questo mostro burocratico che costerà miliardi. 21 Cantoni su 26 hanno respinto la tassazione individuale nella consultazione.
Per i Cantoni la questione è di vitale importanza e lo dimostra il fatto che è stato indetto un referendum cantonale: è la seconda volta che accade dal 1874. La Conferenza dei Governi cantonali respinge quindi con decisione l’imposizione individuale.
Per tutti questi motivi, l’UDC respinge con decisione l’imposizione individuale l’8 marzo 2026 e chiede: