Ciò che sostengono gli oppositori dell’iniziativa sulla sostenibilità «No a una Svizzera da 10 milioni!»… È vero!
PLR, Il Centro, associazioni economiche, PS e Verdi fanno fronte comune contro l’iniziativa sulla sostenibilità «No a una Svizzera da 10 milioni!». Un’alleanza, a ben vedere, piuttosto singolare. La sinistra rivendica frontiere aperte per richiedenti asilo e migranti da tutto il mondo. L’economia vuole manodopera il più possibile a basso costo. PLR e Centro puntano a un legame sempre più stretto con l’UE. Tutti, ora, evocano un imminente «caos».

Argomento: «Se l’iniziativa sulla sostenibilità verrà approvata, il caos sarà inevitabile».
La realtà è un’altra: il caos lo stiamo vivendo oggi, proprio a causa di un’immigrazione fuori controllo. Caos sulle strade e sui treni. Più violenza e più criminalità. Un sistema dell’asilo che ogni anno porta in Svizzera tra i 25’000 e i 30’000 richiedenti asilo provenienti da tutto il mondo. Affitti e premi della cassa malati in forte aumento. Scuole in difficoltà, con bambini svizzeri che in molte classi diventano minoranza.
La risposta è l’iniziativa sulla sostenibilità: tornare a controllare l’immigrazione.
Se ogni anno arrivano oltre 120’000 persone tra migranti e richiedenti asilo, la Svizzera rischia un deterioramento strutturale.
Affermazione: «Gli affitti esplodono perché l’UDC si oppone alla difesa degli inquilini» (Cédric Wermuth, presidente del PS)
Il PS propone blocchi dei canoni, limiti amministrativi e più edilizia statale. Ricette già viste e già fallite altrove. La sinistra evita il nodo centrale: è l’immigrazione massiccia ad alimentare la pressione sul mercato immobiliare.
- Si costruisce troppo poco? No.
- Il problema è che si immigra troppo.
- Nel 2001 sono stati costruiti 28’873 appartamenti.
- Nel 2020, 49’314.
- Un aumento del 71%.
- Eppure non basta a compensare la crescita della popolazione.
Affermazione: «Senza personale qualificato straniero mancherebbero medici e infermieri»
Oggi circa il 40% dei medici e un terzo del personale infermieristico non ha passaporto svizzero. La quota di stranieri residenti è del 27%, cui si aggiungono numerosi frontalieri. Perché vengono? Perché la Svizzera offre buone condizioni di lavoro. Questo non cambierà con l’iniziativa.
Ma c’è un dato strutturale: ogni 100’000 nuovi immigrati servono circa 2’220 medici e infermieri in più. Ospedali e pronto soccorso sono sempre più sotto pressione.
L’UDC sostiene un’immigrazione mirata di personale qualificato realmente necessario. Parallelamente, però, occorre formare più personale locale.
Un sistema in cui medici tedeschi vengono in Svizzera mentre medici rumeni vanno in Germania non è sostenibile nel lungo periodo.
Affermazione: «Il 90% dell’immigrazione è economica» (Jacquelin Badran, Consigliera nazionale del PS).
Nel 2024 sono arrivati:
- 27’740 richiedenti asilo
- 42’433 persone tramite ricongiungimento familiare
- 82’677 per motivi di lavoro (inclusi impieghi parziali)
La migrazione per lavoro non rappresenta il 90%, ma circa il 54%.
Inoltre, la metà dei disoccupati in Svizzera è straniera. Più della metà dei beneficiari dell’assistenza sociale pure.
Affermazione: «L’iniziativa aggrava la carenza di manodopera» (Economiesuisse)
L’attuale sistema non sta risolvendo il problema: nonostante livelli record di immigrazione, si continua a parlare di carenza di personale qualificato. Oggi arrivano circa 120’000 persone in più all’anno (UE, Paesi terzi, asilo). Prima della votazione sulla libera circolazione, il Consiglio federale parlava di circa 8’000 persone in più all’anno dall’UE/AELS.
L’immigrazione genera altra immigrazione: i lavoratori immigrati costruiscono case per nuovi immigrati; il personale sanitario immigrato cura nuovi immigrati. Si crea una spirale continua di domanda aggiuntiva: scuole, trasporti, energia, infrastrutture.
Affermazione: «La libera circolazione delle persone crea benessere» (Economiesuisse)
Alcuni beneficiano dell’immigrazione: gli immigrati stessi, che accedono a salari elevati e a un sistema sanitario di alta qualità; le grandi aziende, grazie a manodopera più economica; i proprietari immobiliari, grazie all’aumento di affitti e terreni.
Ma per una larga parte della popolazione la qualità della vita ristagna. Affitti, immobili e premi di cassa malati aumentano. Scuole, ospedali e infrastrutture sono al limite. Lo Stato deve investire miliardi.
E il conto lo pagano i contribuenti.
Affermazione: «L’UDC vuole rescindere gli accordi bilaterali».
L’iniziativa prevede che, superata la soglia di 9.5 milioni di residenti permanenti, il Consiglio federale adotti misure correttive, in particolare in ambito asilo e ricongiungimento familiare. Ogni anno circa 30’000 persone chiedono asilo in Svizzera, in prevalenza giovani uomini provenienti da Paesi extraeuropei. L’obiettivo è contenere questa dinamica. Se l’immigrazione sarà sotto controllo, non sarà necessario rescindere alcun trattato.
Affermazione: con l’iniziativa aumenterà la pressione salariale (presidente del PS Wermuth).
Secondo questa tesi, un sì aggraverebbe la situazione. La realtà è opposta: un afflusso elevato di manodopera esercita pressione sui salari, soprattutto nel settore privato. Non sui dipendenti pubblici, ma su chi lavora in ambito competitivo. È anche per questo che i salari reali crescono sempre meno.
Affermazione: «L’iniziativa è troppo severa».
L’iniziativa punta a un’immigrazione controllata. La popolazione residente permanente non dovrà superare i 10 milioni entro il 2050. Significa che potrebbero comunque arrivare circa 40’000 persone qualificate all’anno. Ma la politica deve intervenire: ridurre l’immigrazione nello Stato sociale e contenere l’asilo abusivo.

