Contratto di sottomissione all’UE: un Consiglio federale elitario e funzionari mostrano disprezzo verso Parlamento e popolo

Il Consiglio federale ha pubblicato oggi il messaggio relativo al pacchetto di accordi con l’UE. Il messaggio, l’accordo di sottomissione e i regolamenti UE comprendono oltre 20.000 pagine – con le quali il Consiglio federale travolge letteralmente il Parlamento. Alle commissioni, che dovrebbero esaminare il trattato già nel mese di marzo, non viene lasciato il tempo necessario per un’analisi seria. Questo modo di procedere dimostra ancora una volta che il Consiglio federale vuole far passare il contratto di sottomissione all’UE il più rapidamente possibile, nonostante tutte le resistenze.

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Oggi il Consiglio federale ha presentato il suo rapporto sul pacchetto di accordi con l’UE. Questo cosiddetto «messaggio del Consiglio federale» serve ai parlamentari come base decisionale per l’esame nelle commissioni e nei consigli. Poiché nel pacchetto di accordi con l’UE già firmato non si intende modificare più neppure una lettera, per il Consiglio federale il contratto di sottomissione all’UE è di fatto già deciso.

Il Consiglio federale mette il Parlamento sotto pressione temporale e vuole letteralmente sommergere le commissioni con il messaggio di 1056 pagine – oltre alle piu di 700 pagine dell’accordo di sottomissione stesso e alle oltre 20’000 pagine di regolamenti dell’UE che la Svizzera dovrebbe adottare.

Nonostante ciò, il 23 marzo inizierà già la prima riunione della commissione del Consiglio degli Stati per l’esame del pacchetto. Altre seguiranno a ritmo serrato. Alle due camere del Parlamento restano dunque solo 10 giorni di preparazione, fine settimana compresi. Poiché le Camere federali sono ancora impegnate nella sessione primaverile fino al 20 marzo, di fatto non rimane loro nemmeno un solo giorno lavorativo per preparare le sedute delle commissioni! Da Cantoni, Comuni, associazioni e altri interessati non ci si aspetta ormai più alcuna presa di posizione! E questo per un pacchetto di trattati che stravolge l’intero sistema statale svizzero! È evidente che i sostenitori dell’UE nel Consiglio federale e nell’amministrazione vogliono impedire con ogni mezzo un esame serio.

L’UDC condanna la violazione della legge sulla consultazione
L’UDC chiede quindi al Consiglio federale di garantire trasparenza e un’informazione corretta. In realtà sarebbe suo obbligo farlo. In primo luogo dovrebbe presentare una lista di facile consultazione di ciò che il Consiglio federale ha modificato o ampliato rispetto al progetto posto in consultazione. Il pacchetto comporta infatti adeguamenti legislativi a lungo termine in 39 leggi svizzere attualmente in vigore.

Inoltre devono essere considerate le numerose prese di posizione espresse nella procedura di consultazione. Le 1’058 prese di posizione private nella procedura di consultazione sono state apparentemente ignorate dal Consiglio federale, il che costituisce una chiara violazione della legge sulla consultazione.

Questo modo di procedere dimostra già ora come i sostenitori dell’UE nella Berna federale trattano la democrazia, i diritti del Parlamento e del popolo: calpestano i nostri diritti democratici. Il Consiglio federale ha infatti già firmato il 2 marzo il contratto di sottomissione all’UE – prima ancora che il messaggio fosse presentato al Parlamento, al popolo svizzero e ai Cantoni! In questo modo il dibattito in Parlamento diventa una farsa.

A decidere sono commissari UE, funzionari UE e lobbisti UE
E ancora peggio: Il Consiglio federale conferma ancora una volta di non voler consentire al popolo di votare sull’accordo di sottomissione all’UE. Non vuole un referendum obbligatorio e quindi nemmeno l’approvazione dei Cantoni (maggioranza dei Cantoni).

Come avviene nell’UE, le élite politiche in Svizzera vogliono già ora escludere la determinazione democratica della popolazione. L’amministrazione, ma anche molti politici svizzeri, sperano già in lucrose cariche e mandati a Bruxelles. Non vedono l’ora di immergersi profondamente nel “pantano” dell’UE.Nell’UE il potere è nelle mani dei 27 commissari europei, di circa 60’000 funzionari europei e di 30’000 lobbisti europei. Ogni anno l’UE pubblica 150.000 pagine di nuove leggi, generando così un’insicurezza giuridica continua.

L’UDC è l’unico partito che si oppone al contratto di sottomissione all’UE
Se il contratto di sottomissione all’UE entrerà in vigore, noi svizzeri non avremo più nulla da dire. Sarà l’UE a decidere. Dovremo adottare automaticamente il diritto europeo e i giudici dell’UE avranno l’ultima parola. La Svizzera dovrà subordinarsi all’UE. In questo modo verrebbe distrutto il nostro sistema di democrazia diretta.

L’UDC si impegnerà nelle commissioni e alle Camere federali per un confronto critico e approfondito con il pacchetto di accordi e con le oltre 20’000 pagine di nuove regolamentazioni. È l’unico partito che si oppone al contratto di sottomissione all’UE. Aiutate anche voi su www.trattato-di-sottomissione.ch

 
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