La popolazione svizzera ha lanciato un segnale inequivocabile: non si può continuare così con l’immigrazione incontrollata. Il Consiglio federale, gli altri partiti, le associazioni economiche e i sindacati non possono più ignorare questo voto di sfiducia. Altrimenti rischiamo disordini e situazioni come quelle che si verificano in Francia o in Germania. L’UDC si aspetta ora che Il Centro e il PLR collaborino alla ricerca di soluzioni: la migrazione criminale legata all’asilo e l’immigrazione incontrollata devono essere fermate.

L’UDC si rammarica per la bocciatura dell’iniziativa per la sostenibilità «No a una Svizzera da 10 milioni». Il risultato risicato è uno schiaffo per i politici distaccati della Berna federale: nonostante la loro campagna allarmistica da milioni di franchi, hanno ottenuto un risultato imbarazzante. Gran parte della popolazione svizzera ne ha abbastanza della migrazione criminale legata all’asilo e delle conseguenze dell’immigrazione sfrenata. Il Consiglio federale e gli altri partiti non possono più ignorare questo voto di sfiducia.
«La Svizzera ha perso!», afferma il Consigliere nazionale Thomas Matter, vicepresidente dell’UDC Svizzera. «Non è stato risolto neanche un problema e le porte restano spalancate. I contrari vogliono continuare a stipare ogni anno in Svizzera l’equivalente della popolazione di una grande città. Così facendo mettono a rischio la sicurezza e la pace sociale nel nostro Paese.»
Per il Presidente del partito Marcel Dettling è chiaro: «Oggi la popolazione svizzera ha lanciato un segnale inequivocabile. La metà delle svizzere e degli svizzeri vuole fermare l’immigrazione incontrollata, nonostante gli oppositori abbiano condotto una massiccia campagna intimidatoria. I politici distaccati dalla realtà della Berna federale e i vertici delle associazioni economiche e dei sindacati non possono più ignorare questo voto di sfiducia. Alle persone preoccupate in Svizzera posso assicurare una cosa: l’UDC continuerà a combattere le storture dell’attuale politica migratoria. Vogliamo preservare la Svizzera così come la amiamo!»
I problemi legati all’immigrazione si aggraveranno
I problemi causati dall’immigrazione incontrollata restano e continueranno ad aggravarsi. Un’immigrazione di 100’000 persone all’anno mette la Svizzera sotto pressione. Alle élite distaccate dalla realtà, tuttavia, i problemi della popolazione comune non interessano:
La piena responsabilità delle conseguenze dell’immigrazione incontrollata ricade ora sugli altri partiti, sul Consiglio federale, sulle associazioni di categoria e sui sindacati. Se la situazione dovesse continuare così, la Svizzera rischia presto di trovarsi in una situazione simile a quella della Francia o della Germania.
SI alla legge sul servizio civile: un chiaro segnale a favore di un esercito forte
Il Popolo svizzero ha lanciato oggi un chiaro segnale a favore di una difesa nazionale forte. L’approvazione della revisione della legge sul servizio civile rappresenta un passo atteso da tempo per fermare il progressivo indebolimento dell’esercito e della protezione civile. Oltre 7’000 ammissioni al servizio civile ogni anno sono insostenibili.
La nuova legge riporta il servizio civile alla sua funzione originaria sancita dalla Costituzione: un servizio sostitutivo per chi vive un autentico conflitto di coscienza, non una comoda alternativa all’obbligo di prestare servizio. L’UDC ne è convinta: chi prende sul serio la sicurezza della Svizzera deve garantire anche gli effettivi necessari all’esercito e alla protezione civile.
Ora servono un’applicazione coerente e una rapida attuazione delle nuove disposizioni, affinché l’esercito e la protezione civile dispongano nuovamente degli effettivi necessari in caso di emergenza.