La neutralità svizzera è un principio fondamentale e affidabile dello Stato. Un appello personale dell’ex Consigliere federale Dr. Christoph Blocher.

La neutralità svizzera attualmente in vigore è perpetua, armata e integrale, anche nei confronti di guerre condotte con mezzi coercitivi non militari, come sanzioni economiche o diplomatiche. È un dispositivo di difesa comprovato, efficace e credibile del nostro piccolo Stato.
La Svizzera osserva da 200 anni la neutralità integrale come un mandato costituzionale non scritto, salvo poche ma fatali interruzioni. Per questo il nostro Paese è rimasto al riparo dalla guerra per 200 anni. Tuttavia, da qualche tempo Berna applica la neutralità solo in parte, se non addirittura per nulla. Dal 2022 la Svizzera è diventata di fatto una parte belligerante, violando la propria neutralità nei confronti della potenza nucleare russa.
La neutralità protegge il nostro Paese
Senza una neutralità coerente e credibile, il rischio che la Svizzera venga coinvolta in una guerra aumenta enormemente. Chi la rifiuta porta il nemico nel Paese. Solo una neutralità coerente, infatti, è credibile e tiene lontani i nemici. Una neutralità «flessibile» o «pragmatica» è l’opposto della neutralità ed è una pericolosa assurdità.
È quindi urgente sancire nella Costituzione la neutralità intesa nel suo concetto tradizionale. La nostra neutralità è un elemento identitario della Svizzera. Ci consente di prestare, in una posizione unica, aiuto, mediazione e buoni uffici ad altri. Non deve essere né abolita né erosa.
Vi chiedo dunque di sostenere l’Iniziativa sulla neutralità, per la sicurezza del nostro Paese e per la pace nel mondo.
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