L’imposizione individuale penalizza anche single e coppie non sposate
Saranno molte più persone penalizzate da questa riforma rispetto a quello che si pensa. Particolarmente colpiti saranno le famiglie monoparentali, ma anche le coppie in concubinato con un figlio arriveranno a pagare fino al 66% di imposte federali in più. Questo progetto ingiusto e antisociale deve essere respinto l’8 marzo.

Da 40 anni i Cantoni hanno fatto i compiti, la Confederazione no
È risaputo che le coppie sposate con doppio reddito pagano più imposta federale diretta rispetto alle stesse coppie se conviventi: la cosiddetta penalizzazione del matrimonio. Nel 1984 il Tribunale federale ne decretò l’incostituzionalità e da allora i 26 Cantoni sono corsi ai ripari: oggi a livello cantonale e comunale le coppie sposate si scostano al massimo del 10% da quelle conviventi a parità di reddito. La Confederazione non ha mai fatto nulla, e ora l’imposizione ci viene venduta come la soluzione contro questa ingiusta discriminazione.
L’imposizione individuale promette effettivamente la fine della penalizzazione del matrimonio. Ma cosa otteniamo in realtà? Una nuova penalizzazione delle famiglie. Una coppia sposata con 100’000 franchi di reddito imponibile, nella quale il marito lavora al 100%, pagherebbe il 65% in più di imposte federali dirette. Si tratta di 1’181 franchi in meno nel portafoglio, una punizione molto maggiore dell’aumento dei premi di cassa malati
E non finisce qui. Anche le coppie non sposate in concubinato e i genitori soli subirebbero perdite considerevoli.
Colpiti in modo particolare le famiglie monoparentali
Proprio le famiglie monoparentali: sono loro a essere penalizzati maggiormente. Tutti, senza eccezione, i genitori soli con un figlio verrebbero penalizzati. Due esempi:
- Una madre sola con un reddito imponibile di 106’000 franchi pagherebbe il 40,5% in più di imposte federali, vale a dire 764 franchi in più all’anno.
- Con un reddito imponibile di 117’000 franchi, l’aumento sarebbe di 984 franchi, pari a quasi il 40% in più.
Coppie in concubinato con figlio pagano fino al 66% in più
È paradossale. Le forme familiari moderne che si dichiara di voler promuovere vengono colpite dal martello fiscale. Le coppie conviventi con un figlio arriverebbero a pagare fino al 66% in più di imposte federali dirette. Quasi nessuna coppia di conviventi con un figlio ne trarrebbe vantaggio, indipendentemente dalla ripartizione del reddito al suo interno. È questo il nuovo modello familiare che si vuole sostenere? È questa una riforma «moderna»? No.
Le coppie non sposate con figli vengono penalizzate perché la tariffa per genitori per il reddito più elevato viene abolita; la nuova tariffa dell’imposta sul reddito diventa più progressiva e i costi di custodia non sono più trasferibili. Anche i genitori soli non ne traggono vantaggio, perché in futuro non si applicherà più la tariffa per genitori e cadranno così in una progressione più elevata.
Imposizione invece di libero arbitrio
I numeri parlano chiaro. L’imposizione individuale crea numerosi nuovi casi svantaggiosi. È ingiusta e antisociale. E non è neppure «liberale», come sostengono i suoi promotori.
Lasciamo parlare i fatti ancora una volta. Una coppia sposata con un figlio e 101’000 franchi di reddito imponibile paga soltanto 60 franchi di imposta federale diretta se guadagnano in modo uguale. Se però uno dei due lavora al 100%, l’imposta sale improvvisamente a 2’710 franchi. 45 volte di più!
Sotto lo slogan di promuovere il lavoro femminile, in realtà lo Stato punisce la scelta del modello familiare aumentando a dismisura le imposte di chi non si adatta. Questa non è libertà di scelta, ma imposizione.
L’8 marzo votate quindi NO a questo progetto ingiusto e antisociale.

