Comunicato stampa

I soli proclami non risolvono i problemi – l’UDC chiede azioni concrete al Consigliere federale Jans per combattere il caos dell’asilo.

Nei suoi primi 100 giorni di mandato, il Ministro dell’Asilo Beat Jans ha annunciato, con grande effetto mediatico, lievi inasprimenti del sistema di asilo. Tuttavia, mancano ancora azioni concrete per ridurre in modo duraturo il numero di richiedenti asilo. L’UDC lo prende in parola e si aspetta che le misure di più ampia portata annunciate vengano attuate rapidamente, soprattutto perché soluzioni efficaci sono alla portata.

Condividi Stampa articolo

Nella conferenza stampa odierna, il Ministro dell’Asilo Beat Jans ha tracciato un bilancio dei suoi primi 100 giorni in carica. Durante questo periodo, ha annunciato pubblicamente lievi inasprimenti nel settore dell’asilo, ma non ha sinora fornito risultati concreti. Ha ripetuto nuovamente le stesse misure durante la conferenza stampa, in particolare:

  • Entro la fine di aprile 2024, verranno estese le procedure da trattare entro 24 ore a tutti i centri federali per l’asilo. Ciò significa che le richieste provenienti da paesi di origine con un tasso di riconoscimento dell’asilo inferiore all’1% – in particolare dall’Algeria, dal Marocco e dalla Tunisia – verranno decise in prima istanza entro 24 ore.
  • Per i richiedenti asilo con precedenti penali, verranno sfruttate tutte le possibilità legali, compresa l’espulsione.
  • Saranno stanziati ulteriori fondi per il personale di sicurezza nei centri di asilo.
  • I centri di asilo saranno chiusi nei fine settimana per evitare che vengano abusati come rifugi di emergenza da parte di presunti richiedenti asilo.

Queste misure non sono nuove; sono state già annunciate in passato. Se il Consigliere federale Jans ha davvero l’intenzione di combattere il caos dell’asilo, deve allora fare i conti con la realtà e mettere in atto le vere misure restrittive che ha annunciato per combattere il caos dell’asilo.

Finora, il Consigliere federale Jans non ha presentato chiari piani di attuazione, tantomeno ha comunicato quando le misure annunciate saranno effettivamente implementate. L’UDC si aspetta che il Consigliere federale Jans faccia seguire immediatamente alle sue parole azioni concrete. Misure più severe sono urgentemente necessarie a causa dell’ampio abuso del sistema d’asilo da parte di presunti richiedenti asilo e criminali. Per fermare efficacemente il caos dell’asilo, l’UDC chiede ulteriori misure:

  • Una rigorosa offensiva di rimpatrio: chi non ha diritto di soggiorno in Svizzera deve lasciare il paese senza esitazioni.
  • Un controllo sistematico delle frontiere nazionali: l’ingresso in Svizzera deve essere negato alle persone senza un valido permesso di soggiorno o altre autorizzazioni d’ingresso.
  • Nessuna entrata in materia per le richieste di persone provenienti da paesi terzi sicuri.
  • La sicurezza della popolazione svizzera deve essere garantita: i migranti e i richiedenti l’asilo con identità non verificate o provenienti da aree con forte presenza di gruppi terroristici, violenti o estremisti devono essere alloggiati in centri chiusi. Anche i richiedenti asilo con precedenti penali devono essere ospitati in centri chiusi.

L’UDC si impegna per la sicurezza della popolazione svizzera e si dichiara pronta a collaborare con il Consigliere federale Jans, per attuare le misure proposte dall’UDC e così fermare il caos dell’asilo.

Criminalità importata: Leggete qui cosa succede quasi quotidianamente sulle nostre strade

 
Utilizziamo cookies per personalizzare contenuti e comunicazioni, per poter offrire funzioni per media sociali e per analizzare gli accessi al nostro portale. Inoltre, trasmettiamo informazioni per l'utilizzo della nostra pagina web ai nostri partner per media sociali, pubblicità e analisi. Vedere i dettagli Vedere i dettagli
Sono d'accordo