Il gruppo parlamentare dell’UDC chiede una linea chiara: una neutralità che protegga la Svizzera, una sicurezza nell’approvvigionamento data dal nucleare, l’applicazione severa della legge per i richiedenti l’asilo che delinquono e i criminali violenti stranieri.

La guerra in Medio Oriente dimostra ancora una volta quanto la neutralità sia importante per la Svizzera. Il nostro Paese non deve lasciarsi coinvolgere in conflitti altrui. Il coinvolgimento di basi militari di Stati membri dell’UE e l’attacco a Cipro, Stato dell’UE, devono costituire un chiaro monito per il ministro della difesa Martin Pfister: il suo avvicinamento militare all’UE e alla NATO è estremamente pericoloso. L’UDC chiede un ritorno a una linea di neutralità coerente e credibile.
Crans-Montana: chi ha responsabilità deve pagare
Dopo il tragico incendio di Crans-Montana, il Consiglio federale chiede un credito aggiuntivo di milioni: 50’000 franchi per ogni vittima e fino a 20 milioni per una «tavola rotonda», oltre ad altri fondi per i Cantoni interessati e per l’Amministrazione federale.
Il gruppo parlamentare dell’UDC respinge la proposta. Il contributo di solidarietà previsto viola la chiara ripartizione dei compiti: l’aiuto alle vittime è competenza dei Cantoni. Un intervento federale rappresenterebbe una distribuzione generalizzata di fondi e creerebbe un precedente pericoloso. Inoltre, i 20 milioni di franchi per la tavola rotonda interferiscono pesantemente con il diritto privato in materia di responsabilità civile. Di fatto si tratterebbe di un salvataggio per persone insufficientemente assicurate e corresponsabili dell’incendio, tra cui potrebbero esserci anche i gestori del locale. Le assicurazioni private verrebbero così sgravate a spese dei contribuenti: una soluzione inaccettabile per l’UDC.
Sostegno unanime all’iniziativa Blackout e al controprogetto
L’ideologia climatica della sinistra verde ha dimostrato tutti i suoi limiti. La Svizzera necessita di un sistema energetico sicuro, accessibile e il più possibile indipendente. Per questo il gruppo parlamentare dell’UDC sostiene l’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)». Il divieto ideologico del nucleare va abolito.
Il gruppo parlamentare dell’UDC sostiene anche il controprogetto indiretto: esso intende abolire a livello legislativo l’attuale divieto di nuove costruzioni di centrali nucleari e consentire autorizzazioni quadro per nuovi impianti. Per il gruppo parlamentare dell’UDC è chiaro: la sicurezza dell’approvvigionamento deve tornare a essere la priorità assoluta. L’energia nucleare è un fattore importante per un approvvigionamento elettrico sicuro in Svizzera, a prezzi accessibili e a basse emissioni.
Misure severe contro i criminali dell’asilo
Il caos dell’asilo del Consigliere federale del PS Beat Jans continua. È necessario esercitare una forte pressione politica per invertire la rotta. Nella sessione in corso vengono esaminati diversi atti parlamentari dell’UDC: la criminalità attorno ai centri d’asilo è inaccettabile per la popolazione. Una mozione del gruppo parlamentare dell’UDC chiede coprifuoco e detenzione di dieci giorni per migranti dell’asilo che mettono in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica (Mozione-N 25.4588/ Mozione-S 25.4577).
Inoltre, il Consiglio federale deve finalmente presentare una strategia concreta in materia d’asilo che riduca il numero di domande d’asilo e i costi miliardari, contenga la criminalità dell’asilo, acceleri le procedure, limiti il ricongiungimento familiare e aumenti i rimpatri (Mozione-N 25.4589 / Mozione-S 25.4674). Infine, l’UDC chiede maggiore trasparenza sul tema della violenza domestica, che è in gran parte legata alla migrazione. Per tutti i reati in questo ambito devono essere previste espulsioni obbligatorie (Mozione-N 25.4619 / Mozione-S 25.4637).