UDC e Cantoni dicono NO all’imposizione individuale: crea nuove disuguaglianze ed è un mostro burocratico da miliardi

L’UDC accoglie con favore il respingimento da parte della grande maggioranza dei Cantoni del radicale cambiamento di sistema nella tassazione del reddito delle coppie sposate. L’introduzione dell’imposizione individuale avrebbe un impatto massiccio sui Cantoni. Proprio per questo è stato lanciato – solo per la seconda volta nella storia della Confederazione – un referendum cantonale. I Cantoni hanno da tempo dimostrato che la penalizzazione del matrimonio può essere corretta in modo molto più semplice rispetto a questa legge complicata, costosa e ingiusta.

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I Cantoni hanno già adottato diverse misure per correggere con successo gli effetti della cosiddetta penalizzazione del matrimonio, attraverso sistemi di splitting o altri adeguamenti tariffali. Il fatto che anche a livello dell’imposta federale diretta si voglia eliminare lo svantaggio fiscale per le coppie sposate non è messo in discussione dai Cantoni. Essi respingono tuttavia la strada scelta: l’imposizione individuale comporterebbe un intervento massiccio e del tutto inutile nei sistemi fiscali cantonali e comunali.

Penalizzate le coppie monoreddito e molte coppie con doppio reddito
Con l’introduzione dell’imposizione individuale, tutti i Cantoni e i Comuni sarebbero costretti a rivedere la propria legislazione fiscale e a ridefinire tariffe e deduzioni sociali. Andrebbe inoltre riorganizzato l’accesso a prestazioni statali quali le riduzioni dei premi, le borse di studio o gli aiuti per la custodia dei figli complementare alla famiglia. Tutto ciò comporterebbe un enorme onere superfluo, mentre le conseguenze finanziarie per i contribuenti resterebbero del tutto incerte.
In linea con i governi cantonali, l’UDC sottolinea che questo progetto, non ben progettato, crea nuove disuguaglianze. Le coppie sposate con un solo reddito e quelle con un secondo reddito modesto verrebbero infatti tassate più pesantemente rispetto alle coppie con due redditi elevati.

Un onere enorme: 1,7 milioni di dichiarazioni d’imposta in più
Aumenterebbe inoltre anche l’onere per i contribuenti sposati, che dovrebbero compilare due dichiarazioni fiscali e affrontare due procedure di tassazione complete, con tutti i passaggi successivi duplicati. In totale, bisognerebbe compilare e trattare 1,7 milioni di dichiarazioni d’imposta supplementari da parte dei Cantoni e dei Comuni. Per far fronte a questa valanga, sarebbe necessario assumere fino a 1’500 nuovi funzionari fiscali. Una follia!

Difendere il federalismo
Una riforma fiscale che incontra una resistenza così ampia da parte dei Cantoni e dei Comuni direttamente interessati rappresenta un attacco alla collaudata struttura federale dello Stato svizzero. L’UDC difende il federalismo e respinge con decisione l’imposizione individuale.

Correggere la penalizzazione del matrimonio
Da tempo è necessario correggere rapidamente la penalizzazione del matrimonio. In alternativa alla tassazione individuale, quest’anno sarà sottoposta a votazione l’iniziativa popolare «Sì a imposte federali eque per le coppie sposate – Aboliamo finalmente la discriminazione del matrimonio!». Essa prevede un modello adatto alle famiglie e armonizzato con i sistemi fiscali cantonali, che mira a trovare una soluzione equa e non burocratica.

 
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