Avete mai visto funzionari statali o alti funzionari rispondere delle loro mancanze nell’esercizio delle loro funzioni? Se la risposta è negativa, siete in buona compagnia.

Dopo anni di battaglia legale, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha finalmente dovuto rendere pubblici i contratti sui vaccini conclusi dalla Confederazione con Moderna & Co. Ne è emerso qualcosa di sorprendente: la direttrice dell’UFSP Anne Lévy e l’allora capo dell’esercito Thomas Süssli hanno firmato senza troppe remore contratti miliardari. Contratti nei quali era espressamente stabilito che i fornitori farmaceutici non garantivano né l’efficacia dei vaccini né si assumevano la responsabilità per eventuali danni.
Non si è nemmeno tentato di eliminare i passaggi più delicati. I contratti sono stati firmati come se fossero condizioni generali in un centro fitness. Il risultato? Efficacia sparita, garanzia sparita, responsabilità sparita, salute sparita, soldi spariti. Un tipico contratto capestro e tenuto segreto per anni. Il contribuente svizzero poteva solo pagare, senza sapere nulla. Fino a quando, il 16 aprile 2026, siamo riusciti a imporne la pubblicazione.
I contratti capestro sono illegali
Praticamente in contemporanea si è scatenata la caccia alle streghe mediatica contro l’allenatore della nazionale svizzera di hockey su ghiaccio di maggior successo della storia Patrick Fischer. Durante il periodo del coronavirus, Fischer è stato condannato a una multa per aver falsificato un certificato di vaccinazione. Non per arricchirsi economicamente, sperperare denaro dei contribuenti o per danneggiare qualcuno. Lo ha fatto solo per poter continuare a partecipare alla vita sociale in quel periodo indicibile di isteria da coronavirus. E che cosa ha dichiarato in merito la direttrice dell’UFSP Anne Lévy? «Perché il signor Fischer abbia agito così, deve spiegarlo lui stesso. In ogni caso, le regole vanno rispettate.»
E le regole per gli alti funzionari? Non devono forse anch’essi rispettare il diritto e la Costituzione? Dopo tutto, il principio della trasparenza è garantito dalla Costituzione e dalla legge. I contratti non avrebbero quindi mai dovuto essere tenuti segreti. È quanto ha ora stabilito anche il Tribunale amministrativo federale.
Il Codice civile svizzero dichiara inoltre simili contratti capestro contrari al diritto e ai buoni costumi. Da privato, non potrei mai redigere o concludere contratti di questo tipo. Ma per lo Stato valgono evidentemente regole diverse rispetto a quelle imposte ai suoi «sudditi».
Dosi di vaccino costate miliardi e poi distrutte
Il diritto federale sul personale impone inoltre ai propri funzionari di gestire con parsimonia il denaro dei contribuenti. L’anno scorso la Confederazione ha smaltito in sordina dosi di vaccino anti-Covid inutilizzate per un valore di 1,3 miliardi di franchi. Un gigantesco spreco di denaro dei contribuenti. Qualche funzionario o politico ha dovuto assumersi la responsabilità di questo? No. Diverso è il caso dell’allenatore di hockey Patrick Fischer: sebbene abbia scontato la sua pena, è stato comunque cacciato dal suo incarico di allenatore.
È sempre stato così: i piccoli vengono impiccati, i grandi si lasciano correre. Oppure, per dirla con George Orwell ne «La fattoria degli animali»: «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.»