Miliardi di canone obbligatorio per la propaganda di sinistra della SRF?

La condanna del presentatore di “Arena” Sandro Brotz da parte dell’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) dimostra chiaramente che la radio e la televisione svizzera sono palesemente di sinistra. Ciò cambierà solo se le redazioni saranno composte in modo più equilibrato e se verranno pagate meno tasse obbligatorie.

Marco Chiesa
Marco Chiesa
Presidente del partito UDC Svizzera Ruvigliana (TI)
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Il verdetto è “devastante”, come commenta la “Sonntagszeitung”: L’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) ha messo al suo posto la Radiotelevisione svizzera (SRF) per il deragliamento di Sandro Brotz contro il Capogruppo UDC Thomas Aeschi a “Arena”. L’emittente a pagamento ha violato il cosiddetto principio di obiettività. Inoltre, la redazione ha violato il dovere di diligenza giornalistica con una “giustificazione fuorviante”. Brotz aveva affermato, contrariamente ai fatti, al Consigliere Nazionale Aeschi: “Questa sera stiamo chiarendo in modo cristallino che ciò che lei ha detto è razzista. Punto e a capo”.

Quali conseguenze trae la SRF?

Il verdetto dell’AIRR è ora chiarissimo. L’unica domanda è quali conseguenze trarrà la SRF dalla comprovata cattiva condotta della sua star. Ci saranno conseguenze sul personale? O a Brotz sarà semplicemente permesso di continuare a diffondere le sue falsità a sfondo politico?

Ovviamente, c’è una mancanza di discussione e di controllo critico all’interno della SRF. Il caporedattore Tristan Brenn afferma che la posizione politica dei giornalisti della SRF non gioca alcun ruolo nel loro lavoro. Questa dev’essere una battuta di pessimo gusto. L’insospettabile “Sonntagszeitung” scrive che la cattiva condotta nell’informazione politica sta diventando vistosamente più frequente. I giornalisti della SRF sono talmente di sinistra nelle loro monoculture editoriali che non se ne accorgono nemmeno più.

Firma subito l’iniziativa “200 franchi sono abbastanza”.

La conclusione è chiara: ci sarà una cronaca equilibrata e basata sui fatti solo se anche le redazioni saranno equilibrate. E finché i miliardi di tasse fluiranno, non ci sarà mai alcun incentivo a migliorare. È quindi ancora più importante che l’iniziativa sulla SSR “200 franchi bastano!” abbia successo. La radio e la televisione svizzera non devono più essere un laboratorio protetto per la propaganda unilaterale di sinistra. Firma subito l’iniziativa “200 franchi bastano!”.

Marco Chiesa
Marco Chiesa
Presidente del partito UDC Svizzera Ruvigliana (TI)
 
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