SÌ all’abolizione della tassa sulle PMI e al rafforzamento della piazza economica svizzera.

Il 13 febbraio, il popolo voterà sull’abolizione dell’imposta di bollo. Gli oppositori parlano di una “truffa fiscale”, un regalo alle grandi imprese, accuse da parte della sinistra che sono puramente teoriche e soprattutto false ; le imprese colpite dall’imposta di bollo sono soprattutto le PMI. Questa tassa riduce il capitale proprio, cioè la sostanza stessa e l’autonomia delle imprese, e quindi indebolisce la Svizzera come piazza economica. È ora di abolire questa tassa obsoleta, un residuo del dopoguerra.

Magdalena Martullo-Blocher
Magdalena Martullo-Blocher
Consigliera nazionale Lenzerheide
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Il Parlamento federale ha deciso di abolire l’imposta di bollo sul capitale proprio nella sessione estiva del 2021. L’imposta di bollo si applica quando una società emette azioni per creare capitale proprio. Questi investimenti servono a garantire la sopravvivenza o il mantenimento dell’occupazione e quindi non dovrebbero essere tassati inutilmente prima che possano generare un profitto. Finora, la tassa sulle emissioni ha generato proventi per circa 250 milioni di franchi all’anno per la Confederazione, ovvero circa lo 0,3% delle sue entrate. Questo sgravio fiscale per le imprese dovrebbe fornire uno stimolo positivo per l’economia nazionale. Un’alleanza tra il PS, i Verdi e i sindacati ha depositato un referendum contro l’abolizione dell’imposta di bollo all’inizio di ottobre 2021.

Rafforzare le PMI
Se la riforma dovesse fallire, a pagarne lo scotto sarebbero le PMI già colpite dalla crisi pandemica. A seguito delle numerose perdite, le riserve di emergenza di molte aziende sono esaurite. Molte PMI non soddisfano le condizioni per ottenere i prestiti transitori concessi dalla Confederazione nel contesto della crisi Covid, ma necessitano di nuovo capitale proprio ora e lo Stato non deve ostacolare il finanziamento privato attraverso le tasse. Le PMI senza sufficiente capitale proprio sono considerate sovraindebitate e quindi devono presentare istanza di fallimento. Questa tassa assurda è dannosa per l’economia e non ha niente a che vedere con l’equità fiscale. Le PMI innovative devono potersi sviluppare in modo che tutta la Svizzera possa beneficiare delle nuove idee che emergono.

Assicurare il mercato del lavoro
Buone condizioni quadro sono essenziali per assicurare posti di lavoro nelle PMI e per inviare segnali positivi agli investitori. Se le tasse risultano troppo elevate, il capitale degli investitori fuggirà all’estero, con la conseguente diminuzione delle entrate fiscali e il rischio di perdere numerosi posti di lavoro. La tassa grava su tutta l’economia, in particolare sulle PMI, e ostacola la crescita economica in Svizzera e quindi la creazione di nuovi impieghi.

Rafforzare la piazza economica svizzera
La concorrenza internazionale tra le varie piazze economiche sta diventando sempre più agguerrita, in particolare per quanto riguarda l’aliquota fiscale minima attualmente in discussione. La Svizzera ne è direttamente colpita a causa delle aliquote più basse per le imposte sulle società a livello cantonale. La pressione internazionale in termini di politica fiscale si concentra solo sull’imposta sugli utili. La Svizzera dovrebbe quindi concentrarsi sull’eliminazione degli svantaggi fiscali legati alla localizzazione, come la tassa di bollo, laddove è indipendente dalle linee guida internazionali.

Votando SÌ all’abolizione della tassa di bollo il 13 febbraio 2022, contribuiremo alla crescita economica e al mantenimento e allo sviluppo dei posti di lavoro in Svizzera.

Magdalena Martullo-Blocher
Magdalena Martullo-Blocher
Consigliera nazionale Lenzerheide
 
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