Editoriale

Stop ai parassiti dell’asilo

La Svizzera è attualmente sommersa da falsi richiedenti l’asilo. A ottobre sono entrati nel nostro Paese più asilanti che rifugiati di guerra dall’Ucraina. Più di 3200 domande d’asilo sono state presentate da afghani, eritrei, turchi, e così via discorrendo. E tutto ciò in un solo mese!

Marcel Dettling
Marcel Dettling
Consigliere nazionale Oberiberg
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Ci si chiede come facciano queste persone a giungere in Svizzera. Secondo i teorici di Schengen-Dublino, l’asilo viene richiesto nel primo Paese sicuro in cui il richiedente asilo arriva. Pertanto, nessuno dei richiedenti provenienti dai Paesi citati dovrebbe poter chiedere asilo in Svizzera. Ma da tempo si è diffusa la voce tra le bande di contrabbandieri e i migranti economici che in Svizzera vigono condizioni paradisiache. Almeno per i richiedenti asilo. Poiché qui si riceve denaro per non fare nulla.

Un africano su tre vive grazie all’assistenza sociale
Il numero di beneficiari dell’assistenza sociale provenienti dall’Africa è esploso negli ultimi 14 anni: 38.700 persone. Il tasso di assistenza sociale è del 34,6%. Un africano su tre che potrebbe lavorare vive a spese della collettività. Tra gli svizzeri, il tasso di assistenza sociale è del 2,3%.

Uomini giovani e forti continuano a venire nel nostro paese per chiedere asilo. Coloro che non ricevono l’asilo non vengono comunque mandati via. 65.126 persone senza una decisione positiva in materia di asilo vivono in Svizzera a spese della popolazione attiva. E l’ufficio federale competente non agisce.

L’UE fallisce nella difesa delle frontiere
Ecco perché la tutela alla frontiera deve essere rafforzata. Dobbiamo fermare questa ondata di parassiti dell’asilo. Perché nonostante siamo chiamati a pagare sempre più soldi per la salvaguardia delle frontiere esterne dell’UE, sempre più migranti economici entrano nel nostro paese. L’UE non riesce a difendere i propri confini e noi ne paghiamo le conseguenze!

Non dobbiamo più stare a guardare. A questi migranti richiedenti l’asilo non deve essere assolutamente permesso di entrare nel nostro paese. Proteggiamo di nuovo i nostri confini autonomamente. Con l’esercito, se necessario.

Marcel Dettling
Marcel Dettling
Consigliere nazionale Oberiberg
 
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