Editoriale

Votazione del 27 settembre: la neutralità protegge la Svizzera

Il mondo è sempre più instabile tra guerre, riarmo e tensioni crescenti. È giunto il momento per il nostro Paese di avere di una bussola chiara ed è l’Iniziativa sulla neutralità a fornircela. Per questo, il 27 settembre, alle urne è necessario esprimere un chiaro Sì a questa iniziativa popolare.

Paolo Pamini
Paolo Pamini
Consigliere nazionale Lugano (CH) (TI)
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È da 500 anni che la Svizzera non conduce più alcuna guerra. Da 200 anni il nostro Paese è stato risparmiato da grandi conflitti militari e persino da due guerre mondiali. Quale Stato europeo può dire lo stesso? Questo successo ha un nome: neutralità. Ci ha portato pace, sicurezza e credibilità.

Oggi l’ONU conta oltre 150 conflitti armati in tutto il mondo. La guerra in Ucraina dura da più di quattro anni e, di recente, in Medio Oriente si è sfiorata un’escalation che avrebbe quasi trascinato in guerra alcuni Paesi membri della NATO. Questo dimostra che chi aderisce ad alleanze militari diventa rapidamente una parte belligerante. Un piccolo Paese come la Svizzera non deve lasciarsi stritolare tra le grandi potenze mondiali.

Attualmente, però, la nostra neutralità è compromessa. Adottando sanzioni straniere, il Consiglio federale l’ha sacrificata con leggerezza. Le conseguenze sono evidenti: all’estero non siamo più percepiti come neutrali e in Svizzera non si tengono più importanti colloqui di pace.

L’iniziativa interviene proprio su questo punto, sancendo nella Costituzione federale la neutralità perpetua, armata e integrale. La Svizzera non sostiene alcuna parte belligerante, non aderisce ad alcuna alleanza militare e non riprende sanzioni che ci rendono di fatto parte del conflitto. Fanno eccezione le sanzioni dell’ONU. Alla nostra difesa provvediamo noi stessi, con un esercito ben equipaggiato.

La neutralità non è debolezza: significa assumersi concretamente le proprie responsabilità. Essa protegge la nostra libertà e fa della Svizzera un luogo credibile di mediazione e di pace. Chi vuole che il nostro Paese costruisca ponti anziché creare fronti, il 27 settembre vota Sì all’Iniziativa sulla neutralità.

Paolo Pamini
Paolo Pamini
Consigliere nazionale Lugano (CH) (TI)
 
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